giovedì, maggio 14, 2009

PANASONIC AG-HMC40 e AG-HMR10 nab 2009



Strane coincidenze in questo periodo di calma piatta sul mercato video. Panasonic al nab 2009 presenta un nuovo camcorder 3-Megapixel 1/4” 3-MOS Imagers with Full HD Resolution 1080 and 720 Recording. All'insegna dell'avchd (o avccam) quindi tapeless con uso della scheda SD.
L'aspetto della HMC40, l'ingombro e le principali caratteristiche estetiche ed ergonomiche della macchina, ricordano mooolto da vicino il prodotto JVC-HM100, la differenza è che la base tecnologica è qui accostabile alla sorella maggiore HMC150 mentre la "gemellina" Jvc batte un cuore sony. Solitamente i limiti in queste macchine sono nell'obiettivo, poco luminoso e poco grandangolare (dimensioni ridotte dell'ottica), in attesa dei dati tecnici completi, incrocio le dita.
Obiettivo evidente di Panasonic quello di inserire nella gamma un prodotto dal costo accessibile e caratteristiche semi-pro senz a rimpiangere troppo modelli più evoluti. Costo e tempi di commercializzazione ancora sconosciuti.

Per la HMR10 la parte estetica e di concezione tecnico/funzionale è totalmente "ispirata" al modello Sony MC1P. Anche la tecnologia impiegata è mooolto vicina a Sony con l'avchd, scelto quale standard video di registrazione.

venerdì, maggio 08, 2009

JVC GY-HM100

La nuova "ibrida" di casa Jvc continua a destare interesse. A dimostrazione uno dei molti video in rete per testarne resa e qualità.

mercoledì, maggio 06, 2009

YouTube: i video per acquistare musica


Ampio dibattito sull'argomento: YouTube ha recentemente introdotto la possibilità di pubblicare video con musica con copyright, concordando con le major musicali la possibilità di scaricarne la musica contenuta e riconosciuta tramite iTunes.

Tradotto significa maggiore libertà a chi pubblica video con file musicali, che prima venivano privati dell'audio per violazione, ed un banner sul video riprodotto che identifica artista e titolo canzone e permette di linkare all'url per acquistarne e scaricarne la canzone. I video personali a veicolare la musica di proprietà di terzi.

Per chi non ha mai cercato la scusa di pubblicare un video per distribuire la musica contro la legge è una buona scelta. Alcuni limiti ancora riscontrati nell'identificazione della canzone: spesso lo scroll riportante i dati musicali è menzioniero. Cioè la canzone non è correttamente identificata, riportando titolo e artista differenti dalla musica ascoltabile nei video.


Non mi spingo in valutazioni etico/morali o economiche (per la crisi che affligge la musica). Ho rilevato però in questi mesi una drastica riduzione - generale - nella consultazione di YouTube e di molti altri siti similari. Resistono i video di scoop giornalistici o con argomenti particolari, ma la consultazione per il semplice gusto e/o passione di vederne i contenuti e la qualità è scemata da tempo.

In tal senso Vimeo è poesia- che ancor poco vede l'assalto mediatico inteso all'italiana (ovvero pubblicare video senza qualità per il solo scopo goliardico e spesso provocatorio, becero) - con contenuti video importanti e qualitativi che hanno lo scopo principale di esaltare e porre in evidenza le capacità videotecniche degli iscritti. Un po come in un festival o in un concorso. C'è un senso dietro a quel che si pubblica, non c'è molta musica da hit parade e si respira arte.

Altra influenza nel discorso decadimento share YouTube il buon Facebook, sul quale esprimo tutti le mie perplessità e che in questi mesi ha letteralmente concentrato l'attenzione di tutti i navigatori. Quel che meno comprendo è come possano esserci gruppi tematici, privi di topic o discussioni, ma con il solo interesse di inserire il proprio nome/volto. E lì foto/video sono mirati a quel tipo di realizzazione con poco senso, oltre il ricordo e il gusto di stupire banalmente.

venerdì, aprile 03, 2009

alla ricerca della stabilità



Sono convinto si possa migliorare le forme e soluzioni dei camcorder attuali,

che non si sia giunti al capolinea con il solo obiettivo dell'alta definizione video,

che l'ergonomia dei camcorder non risulti perfetta e vincente,

che se molte case hanno buttato giù il muro di divisione tra fotografia e video, condensando in un solo prodotto entrambe le funzioni in sempre migliore qualità e meno spazio,

che se oggi ci sono professionisti (e non) che per misurare i costi si affidano a camcorder prosumer ma devono migliorarli con l'innesto di ottica cine e stativi

che a listino di tutte le case ci sono sempre accessori, stativi, impugnature, staffe,

diffido di chi riempie giornali e la rete come se il meglio fosse già qui,

e vi invito a cercare su youtube e vimeo la parola "steadycam". Dalle centinaia di video capirete quanti la pensano come me.

spero che a breve qualcuno, tipo RED, possa essere punto di rottura innovativo, contro gli evidenti patti di non belligeranza delle principali major sul mercato e il timido consenso della stampa specializzata.

venerdì, marzo 20, 2009

JVC GY-HM700U



Passata in secondo piano per il clamore suscitato dal primo tentativo di allineamento camcorder-codec video ad un sistema editing NLE, questo prodotto di prossima commercializzazione, ha dalla sua innovative concezioni.

Sulla falsa riga della novità già trattate per il modello compatto HM100, questo camcorder assume e presenta tutte le potenzialità dei modelli di punta JVC (ottica intercambiabile 82mm, corpo ergonomico spallare, ingressi e controlli pro, frame rate variabile, viewfinder ecc...), unite alla registrazione tapeless su schede SD card e predisposizione SxS card (sony recorder).

L'unico precedente risale a Panasonic con l'avccam HMC151, ma qui le prestazioni sembrano andare ben oltre, ottica canon (o fujinon) risoluzione full HD e file video .mov - .mp4 nativamente importabili in FINAL CUT PRO di apple e compatibili con avid, canopus e principali software editing. Ed anche rispetto alla parente HM100 qui il termine "pro" non è casuale.

Il codec MPEG2 Long GOP di proprietà di cui HM700 dispone ha dalla sua un 35mbps di frequenza dati e per quanto detto in precedenza genera file che richiedono molta meno elaborazione rispetto a soluzioni simili come l'AVCHD. Questo significa, ridurre lo sforzo dei propri computer ed i tempi di elaborazione.
Ribadendo che il codec è di proprietà, perciò non allineato ad uno standard (avchd, hdv, dv), non è detto sia tutto oro e qualche riserva qualitativa la mantengo anche in termini di compressione, fluidità immagini, trattandosi di un inter-frame e di una raccolta di file GOP con benefici e limiti già sperimentati in altri dispositivi. Voci di corridoio indicano un presunto passaggio di progetto tra sony e jvc per dotare questo nuovo camcorder brand jvc del sistema in uso nell'xdcamEx sony.
Quindi sulla carta un accostamento tecnico verrebbe facile con il sistema XdcamEx di Sony, anche se la dotazione hardware offerta è inferiore (almeno nella dotazione di base, possibili espansioni ottiche).

Infine - mio particolare scrupolo - molto bello il sofwtare di controllo/gestione ripresa terminante in un Lcd con controlli e tasti ergonomici da design moderno e di sostanza. Il peso è oltre i 3,5kg e anche il costo intorno ai 6000euro.


Se il buongiorno si vede dal mattino...

sabato, marzo 07, 2009

Internet key e video sharing


La chiavetta "diabolica" che tutto offre senza cordoni ombelicali, fili ecc.. e che ha rivoluzionato il modo di accedere ad internet, con il video non si piglia.
Se già qualche problema si ha con la rete wireless, per chi è abituato a pubblicare video in rete, scaricarli dai più noti siti dedicati , necessitando di un flusso costante di trasmissione/ricezione dati - incontrerà parecchie difficoltà con le internet key usb di tutte le compagnie e reti sul ns mercato.

Come detto non è solo un limite di velocità dati quanto di costanza di flusso che risulta prevalentemente incostante (un elettrocardiogramma) impedendo così il corretto caricamento (e talvolta visualizzazione) dei video on line. Ben noto l'ampiezza dei files video, il loro peso e dimensioni.

Per chi ancora sta valutando o cerca conferme, un sincero consiglio: se lavori con i video, lascia perdere, meglio un cavo in più alla vecchia maniera!!

giovedì, marzo 05, 2009

Vimeo bug: il video in riproduzione si interrompe


Caricando un video su Vimeo in HD, il video durante la riproduzione si interrompe. Dopo varie prove e reupload del video, si scopre che la causa è dovuta ad una pausa audio presente nel video. Un semplice silenzio anche di qualche secondo nella traccia audio (originale o musicale) causa l'interruzione anticipata del video con poco gradimento per chi pubblica o consulta il video.

Per sopperire basta rendere lineare il video eliminando l'interruzione ma significa anche "adattare" un filmato alle esigenze di un sito e non viceversa.

Altro autogoal di questo bello e complesso sito.

sabato, febbraio 28, 2009

Novità sony 2009: la parola ai clienti


Una mancanza a suo tempo rilevata, che oggi sony con una rinfrescatina al proprio portale internet, ha ben pensato di compensare. A questo link del sito ufficiale sony, la possibilità per i consumatori/clienti sony di dire la loro: opinioni e suggerimenti tenute d'occhio da un apposito servizio consumatori.

Una corretta apertura verso il punto più importante di una catena commerciale, i clienti, studiandone impressioni, abitudini, necessità, per confrontarsi e perfezionare i prodotti.


Buon segno!

giovedì, febbraio 26, 2009

dimensione dei sensori, luci ed ombre


Le schede tecniche dei camcorder nei manuali, nei siti ufficiali e nella stampa specializzata, pongono in evidenza il numero di sensori, la dimensione in pollici e la risoluzione in megapixel per singolo sensore.

Quest'ultimo parametro, se indicato, è il risultato della moltiplicazione di altezza e larghezza dei pixel di ogni sensore. La classica dicitura: "3 sensori ccd da 1/3" per 1,07 megapixel".


Con maggior semplicità e trasparenza si renderebbe utile servizio all'utenza, indicare direttamente gli elementi effettivi dell'immagine (O) x (V) catturati dai sensori, permettendo di capire come sia raggiunta la dimensione dei ns video in alta definizione.

Sono pochissimi i modelli di camcorder ad avere risoluzioni native per i propri standard: accadeva un tempo con Canon nei modelli SD (XL1) ora con Sony per la full HD 1920x1080 (PMW Ex1-Ex3).

Una dritta per comprendere e meglio raffrontare differenti modelli è considerare che la full HD acquisita nativamente in un camcorder è accertabile da una risoluzione garantita in 2Megapixel (1920x1080=2.073 milioni di pixel), per un camcorder HDV 1,5 megapixel (1440x1080=1.555 milioni di pixel).


Nella fascia prosumer compatti la media è di circa 1,07 megapixel, talvolta anche più bassa (vedi panasonic). E' bene però conoscere quanta differenza/margine esista tra l'immagine catturata e quella registrata, resa disponibile nei ns filmati conforme allo standard d'appartanenza del camcorder. Non sarà solo oro avere sensori nativi e molto dipenderà dall'ottica e dalle componenti hardware abbinate. Per questo molte case scelgono sensori piccoli ed elaborazione digitale dell'immagine.

Che preferiate l'una o l'altra soluzione è una vs. scelta, ma ora almeno abbiamo un parametro in più per giudicare un camcorder.

sabato, febbraio 21, 2009

Editing AVCHD video, l'ammazza hardware


In netto contrasto con l'abbinamento di camcorder cui opera il codec avchd, l'elaborazione dei video alla massima mette ai ferri corti molti sistemi di video editing.

Pensando alla fascia consumer cui si rivolge ed al costo entry level della fascia di camcorder AVCHD (700-1500eu), bisogna fare i conti che non ce la caveremo con un "semplice computerino prestazionale".

In queste settimane ho editato video girati in tal formato e credetemi ho messo a dura prova un sistema NLE che mi ha accompagnato in lunghi lavori con video HDV 1080i e DVCPROHD 720p. In sede di rendering e codifica era diventato incandescente da cuocerci sopra un uovo...

Chi sa di video leggendomi, non sarà certo sorpreso, ma per i neofiti sarà certo amaro scoprire dopo l'acquisto che per editare il video delle vacanze catturato con la camerina da 700euro, servirà un computer sui 3.000eu per dotarsi di doppia CPU intel 3GHz, 8Gb RAM e scheda video con processore grafico e 512Mb di memoria dedicata.

Sorprendentemente contradditorio vero?? Questo è anche il bello del video ;-)

giovedì, febbraio 19, 2009

Se è il software NLE a diventare standard


Già menzionato in precedenti post, Jvc ha aperto all'allineamento dei codec video al software Final Cut Pro. In imminente futuro i propri camcorder saranno conformi/idonei/compatibili con il codec quicktime perfezionato per l'utilizzo nell'applicativo Apple.

Personalmente lo ritengo un'agevole manovra per l'utenza mac, per gli altri però si creano nuove difficoltà di diffusione e compatibilità che con l'alta definizione si sperava venissero eliminate.

Un precedente importante, perchè se altre case optassero per questa soluzione, verranno meno gli standard video che oggi impongono alle software house l'adattamento dei propri prodotti per renderli appetibili e fruibili da più utenti. Sony ad es. potrebbe scegliere di sviluppare codec a ciclo chiuso, ovvero da camcorder sony a software sony. E se panasonic volesse abbinare i propri camcorder ai soli prodotti Avid???

Già rimbalzati da un Os all'altro, dalla Sd all'HD, da un codec "standard" (avchd, hdv, dv...) a quelli di proprietà, i tecnici ed operatori broadcast devono prepararsi anche a mantenere sui propri sistemi più di un applicativo a seconda del girato da elaborare???

In un periodo economico sempre + nero, una scelta commerciale controcorrente piuttosto azzardata....

giovedì, febbraio 05, 2009

camcorder sony HXR-MC1P tutto è possibile

In passato ho già sottolineato l'aspetto che l'evoluzione continua nell'ambito informatico e ottico permettano qualsivoglia soluzione.
Spesso gli ostacoli sono inseriti dalle scelte commerciali o da limiti di budget.

E' il caso della nuova soluzione studiata da Sony. in grado di offrire un camcorder compatto ultraportatile con standard avchd e piena risoluzione 1920x1080 con frame rate a 16mbps. Il camcorder è composto da una parte ottica e da una parte hardware collegati fra loro da un cavo.

Soluzione ideale per riprese in condizioni limite: sport estremi, alla guida o per riprese "occulte". In sostanza una validissima alternativa alle oboslete microcamere e spycam con risoluzione bassissima e qualità video imbarazzante, consente ripresa video e scatti fotografici a buona risoluzione con acquisizione dell'audio direttamente dall'obiettivo.

Bella l'idea della parte fissa, ove sono posti controlli (rec/zoom/messa a fuoco) e un piccolo display per verificare le parti riprese e batteria di alimentazione. Questa scatoletta è agganciabile nei più svariati modi e permette di rivedere le clip girate con lo stesso software già in uso nei camcorder consumer di sony.
Il supporto di registrazione è una scheda memory stick.
Inutile nascondere limiti legati alle proporzioni e misure di sensore, parti elettroniche e ottica (altro non possono essere che micro componenti). Impensabile ed ingiusto pretendere confronti e prestazioni da camcorder prosumer. Nella gamma consumer e con tali dimensioni (oltre infinite applicazioni e duttilità), l'HXR-MC1P rappresenta una soluzione curiosa e affascinante oltre che altamente prestazionale.
A questo mondo il bello si paga e per portarsi a casa "il giocattolino" ci vogliono circa 3000eu. Per farsi un'idea un bel tour offerto da sony a questo link.

venerdì, gennaio 23, 2009

Video sharing in alta definizione


Risaputo Youtube ha allargato i propri orizzonti: i video caricati se conformi ad idonea risoluzione sono visibili in alta definizione. Tradotto la qualità dei ns video non risulta più fumosa e opaca, ma cristallina e piacevole. La contraddizione di Youtube rispetto ad altri siti gemelli (vedi Vimeo), sta nel mantenere abbinate due differenti standard per lo stesso video. Quello tradizionale - ora anamorfico 16/9 - è ancora scarso nella qualità offerta in riproduzione.

Siti come Vimeo quando non rilevano la risoluzione HD mantengono un SD con qualità elevata, senza ulteriori moritificanti compressioni. Youtube ancora non lo fa o non lo può fare.

Resta comune per tutti i siti di video sharing HD la velocità di connessione, che in un paese come il nostro dove il flusso dati scaricato non è mai costante (anche per le connessioni più veloci), la produzione di video a scatti o con frequenti pause, facendo perdere molto gusto nella fruizione di questi video.
Altra considerazione il giro di vite sui contenuti musicali. Giusta rivendicazione dei diritti di terzi che piano piano si ripropongono però nel servizio di Audio Swap, con musica disponibile sempre più di qualità e conosciuta. Unico limite: l'audio viene totalmente sostituito, quindi non si sente il sonoro originale, suoni di fondo o intermezzi di commento.

lunedì, gennaio 19, 2009

camcorder compatto JVC GY-HM100U


JVC presenta in anteprima un nuovo modello che si presume in uscita per la primavera 2009. Registrazione su SD card in formato quicktime (con limiti e vantaggi del caso). Rimandando al link sopra gli aspetti tecnici/prestazionali, è apprezzabile lo sforzo di offrire in misure contenute (da camcorder portatile) ergonomia e caratteristiche ispirate ad un livello superiore.

Innovazione e adattamento alle esigenze della fascia consumer che non si accontenta delle solite camerine ibride multimediali.
E se tecnicamente ci sono limiti (dalla compressione GOP mpeg2 al bit-rate) come pregi (risoluzione fino a 1080/25p e 720/50p), merita spazio e riconoscimento chi opta per scelte commerciali sensate.

venerdì, gennaio 16, 2009

adattatore 35mm su Panasonic hpx171


Video guida interessante per capire come un camcorder compatto prosumer possa "vestirsi" da cinepresa. Soluzione usata nelle produzioni video low budget che lascia sempre il dubbio sulla reale convenienza dell'operazione rapportata al risultato ottenuto. Allo stesso modo una conferma di quanto certi camcorder dal costo di oltre 5000euro non siano "chiavi in mano" per l'ottenimento immediato di risultati convincenti e idonei al broadcast.

sabato, gennaio 10, 2009

videocamere: anteprime e auspici del 2009


Nel mondo dell'automobile esistono le citycar, le utilitarie e medio segmento. C'è l'automobilista che non sentendone l'esigenza sceglie e mantiene la sua citycar al pari dell'utente che per contenimento costi resterà fedele alle utilitarie o comunque alle 4 posti - entro un certo limite di costo e performance. Il più fortunato mai vorrà nemmeno valutare tali fasce andando subito alle successive, più performanti. 
Seppur ben mascherato nel video non è diversa la situazione: ci offrono macchine consumer, compatte prosumer e videocamere professionali. Le prime sono per tutti e il loro prezzo/qualità è lineare, sincero, talvolta anche superiore alle aspettative per risultati che solo qualche anno fa non si sarebbero immaginati.
Le compatte prosumer sono le più difficili da giudicare e valutare. Camcorder cui ci rivolge per maggiori esigenze e accessibilità di prezzo. Spesso però a tanto spendere non offrono pari sostanza se non attraverso maniacali correzioni e settaggi con impiego di tempo e accessori >ulteriori spese. Ne sono esempio molte soluzioni low budget in tv made in Italy - specie sul satellite - con risultati poco felici (immagini buie, grigiastre, dominanti, attrezzature e stativi fai da te). L'alta definizione con i limiti di sbocco distributivo legati alla mancata diffusione del formato, specie in ambito televisivo, ha maggiormente amplificato questi limiti.
Verità celate, camcorder incompleti, prezzi tutto sommato elevati se si pensa che ad un esborso di 5000eu e oltre, pur non portando a casa la completezza prestazionale e una scelta definitiva.

Svariati codec, risoluzioni hd, tanto fumo poca differenza, proposte commerciali che vedono spallari di corpo a celare un hardware da videocamera vinta con punti benzina, macchine equilibrate con ottiche e sensori "miopi" o viceversa, codec ad imbuto che strozzano la qualità dei ns video.

La fascia di compatte prosumer dovrebbe prevederne l'uso prevalente in situazioni estemporanee, non in studi scenografici, offrendo immediata qualità senza ricorrere a settaggi, accessori cinema costosi o direttori della fotografia a supporto. Diversamente vorrebbe dire disporre di più budget ed optare per videocamere più prestazionali  (videocamere SD/HD spallari, sensori 2/3" e ottiche personalizzabili performanti).

Pur col dovuto riconoscimento per quanto offerto oggi da ogni videocamera degna del nome rispetto al solo recente passato,
il mio auspicio è che quanto proposto da RED in un cinema digitale di nicchia, veda applicazione in un mercato di prosumer compatte configurabili per altre major.

Come avviene per la scelta di un computer, la messa a disposizione di una serie di combinazioni di componenti hardware e ottiche, con una base di spesa dai  2000/2500 euro per prestazioni hd di base, fino ai 10.000eu per chi volesse osare tanto con sensori da 2/3" e ottiche adeguate. Purchè a questa evoluzione di prezzo corrisponda una percepibile evoluzione prestazionale e qualitativa.
Non si pretende la personalizzazione o costruzione su misura, solo una serie di opzioni che oggi nessuna prosumer è completamente in grado di fornire o nel quale non troviamo soddisfazione: pensate alla EX1 sony > ottime ottiche, dubbio codec e compressione video, oppure panasonic hpx171 ottimo codec sensori e ottiche discutibili. 
In sostanza un telaio comune nell'aspetto (come può essere la case di un pc)  con la scelta della misura dei sensori (1/3"-1/2"-2/3") e ottiche intercambiabili da quelle più economiche fino a quelle cine.

Un banale esempio i display lcd, alcune marche offrono adeguata risoluzione per macchine hd altre restano con risoluzioni inferiori, basse. Ma il costo resta invariato: il secondo non costa meno del primo. 
Quanto auspicato sopra ci permetterebbe di sceglierne dimensioni (come si fa per il monitor di un pc) e resa, o addirittura di non volerlo se ci basta un viewfinder  (o mirino) e vogliamo investire i soldi di un lcd in altre caratteristiche.

A completamento, soluzioni aggiornate, maggior ergonomia, disposizioni controlli e tasti a portata di dito come in fotografia (reflex) con un jog dial a controllo in display delle principali funzioni. 
Rinnovamento nei software di controllo operativo e soprattutto dei corpi macchina invariati negli ultimi decenni (in linea estetica ed user friendly macchine consumer), con una linea ergonomica dei telai in aiuto alla maneggevolezza e alla stabile impugnatura. 

domenica, gennaio 04, 2009

test HPX171 panasonic P2



dopo aver letto e scritto tanto sul codec DVCPROHD e sulle schede P2, in un sul colpo ho potuto testare entrambi sulla nuova Panasonic HPX171 

Elenco di seguito un insieme di impressioni così come annotate durante l'uso in registrazione e post produzione, suddivise per argomenti. Al termine le considerazioni finali che daranno seguito a successivi post considerativi. 


- menu ed user friendly: 

il detto "ad ognuno il suo", mai è più adatto alla circostanza: abituato ad operare con videocamere sony, dopo molti anni mi riaccosto a panasonic. Il cambio è notevole e sarebbe 

ingiusto giudicare quale sia meglio l'uno o l'altro, poichè giudizio personale. 

Mi limito a rilevare ancora una volta la distribuzione di tasti e regolazioni poco accessibili in ripresa e confezionati per un uso della macchina su cavalletto. L'abbinamento di zoom motorizzato con spostamento automatico della ghiera sull'obiettivo ne ostacola la stabile impugnatura: non si sa dove mettere la mano sinistra. Altro dicasi per il tasto MODE. 

Panasonic non prevede l'uso della leva di accensione per la scelta modalità rec o vcr. Limitata al rec, rimanda le funzioni post produttive e di revisione a detto tasto. Poco sensibile alla pressione, ostacola la connessione firewire celandone l'accessibiltà solo con una continua pressione dello stesso. Non si può scegliere la lingua del menu tra i settaggi, resta solo quella inglese. Inserire la copertura dell'obiettivo nel paraluce avrebbe giovato rispetto ad un enorme tappo (pari alla sezione del paraluce) che spesso si lascia a casa per non trasportarlo durante le riprese. 


- Telaio 

Il bilanciamento senza scheda P2 e batteria è perfetto, con la seconda la macchina propende verso il retro, ma rimane ben controllabile. Il peso è equo per la fascia di camcorder e le 

corte misure la rendono trasportabile senza fatica. L'assemblaggio e i materiali impiegati sono migliori che nel modello avccam hmc151. La qualità è palapabile i tasti stabili. 


- schede P2 

cuore e curiosità principale per questo sistema tapeless, panasonic dedica poca attenzione. Nelle istruzioni cartacee (guida rapida, anche troppo), così come nel file pdf in bundle, la 

sezione di funzionamento informatico, per questo tipo di camcorder meriterebbe più attenzione e approfondimento. Un'adeguata informazione e presentazione delle schede P2 

aiuterebbe. 

Nell'uso si rivelano rapide ed efficaci, prive di bug, reattive a rapidi REC and STOP rispetto al nastro o alle registrazioni su HDD. 


- display e mirino 

panasonic non abbonda in risoluzione e grandezza. Rispetto a modelli pari di altre marche il display sembra "monco" e il mirino miope. Su un camcorder di questo livello panasonic 

poteva fare uno sforzo in più. Ottime le informazioni di funzionamento e regolazioni. Stessa cosa dicasi per la gestione dei metadata (clip), nominabili, verificabili, leggibili, catalogabili. 


- codec e standard 

non mi dilungo sui meriti del codec DVCPROHD. Esalto invece la duttilità della camera ad operare in tutti i formati dello scibile video. In SD come in HD permettendo il cambio di settaggio tra una ripresa e l'altra sulla stessa scheda P2. In quaunque momento, secondo esigenze, si può registrare una clip a 1080i o 1080p o 720p o 576 ecc... DV, DVCpro, DVCproHD tutto sulla stessa carta. 

Le soluzioni migliori si hanno a 1280x720 25p con frame rate variabili. Non ci sono artefatti di compressione, pixel in esubero. L'immagine è pulita e priva di esagerata saturazione o di colori inverosimili. 


- workflow editing NLE 

il rapporto con sistemi NLE ed il mio workflow apple (notebook-camera) è stato immediatamente semplice. Ad esclusione del trovare il tasto MODE nascosto (vedi precedenti considerazioni). Con cavo firewire e il camcorder a fungere da lettore scheda P2, importare le clip in progetto FCP è un attimo. 

Spesso nei benefici dei sistemi tapeless si legge la "velocità di importazione". Non è tutto vero perchè questa varia in funzione alla dimensione della clip. Con settaggi avanzati questa può durare il doppio dei minuti registrati. Falso pensare che 10 minuti di registrazione equivalgano a pari di importazione o addirittura inferiori. 

Il piano di lavoro e l'editing con la risoluzione 720p ricorda il vecchio DV. Semplice, rapida elaborazione e rendering, agevole esportazione ed archiviazione. Tempi inferiori ad avchd e hdv. 

Bello scoprire il montaggio in clip intraframe progressive, con tagli netti, puliti ed ottenimento di effetti slow motion allo stato dell'arte. L'archiviazione attraverso Media Manager in FCP è rapida e indolore, senza rischi di perdita dati. Consigliabile comunque non cancellare i dati nella P2 fino alla chiusura del progetto archiviato. 


- batteria 

qui il limite è più nella durata delle schede, perchè i miei 30min garantiti da una P2 a 32gb la batteria li copre fino a doppiarli e permetterti di lavorare ancora in post produzione. Instancabile. 

Tempi di ricarica lunghi. Peccato per la mancata indicazione (o stima) di residuo carica in minuti o percentuale (tipo infolithium sony). Solo indicatore a display dello stato di carica. 

Una settimana di prove ed esperimenti per apprezzare questa macchina e la sua tecnologia. Effetti e risultati ottimi seppur non straordinari rispetto ad antagoniste in commercio.

 

Come premesso il giudizio si ferma qui, perchè considerazioni se ne possono fare all'infinito, cominciando dal fatto che per tale esborso economico è innegabile aspettarsi di più, con maggior attenzioni in molti aspetti e una qualità da cinema. 

Invece la buona qualità video, inalterabile, resistente a trasformazioni e compressioni, ma che necessità di un occhio scientifico per riconoscerlo da video ottenuto con camcorder anche meno costosi e sofisticati. Per oltre 6000euro ci si vorrebbe discostare di molto da altre videocamere, la hpx171 lo fa ma solo nei settaggi più avanzati e solitamente meno usati. Opta per la riconferma dei telai già su altri modelli passati e non sono evidenti studi su migliorie funzionali aggiornate ai ns tempi. 

La soluzione? Non c'è rimedio in questa fascia di compatte, perchè in un modo o nell'altro tutte hanno un punto debole o se vogliamo di compromesso. Nel rispetto delle dimensioni, del peso, del prezzo (elevato), qualcosa si deve levare. Sony ad es. ha scelto vie più prestazionali nelle ottiche ma perde nel codec video.

Probabilmente ottiche più performanti o sensori ancora più prestazionali, avrebbero aiutato, ma che macchina sarebbe uscita e a che prezzo?? 

E' il concetto e l'inquadramento commerciale dei camcorder compatti prosumer che deve essere rivisto, sulla falsa riga di quanto fatto da RED nel cinema digitale. 


Proprio su questi aspetti concentrerò futuri post.

venerdì, gennaio 02, 2009

come importare nei computer video da camcorder tapeless

non è un'operazione complicata purchè al pari della videocamera di cui disponete sia stato aggiornato anche computer e software NLE.
Mi riferisco e spiego come operare in apple con un mac e software FCP e iMovie nelle più recenti release.
Oltre ai tutorial video che potete consultare sotto, mi limito a ricordare che tutte le videocamere ultracompatte consumer avchd che registrino su hard disk o scheda di memoria, necessitano di collegamento usb. Per camcorder prosumer tapeless è prevista la più veloce firewire.
La videocamera si usa come lettore e sconsiglio di trasferire anticipatamente cartelle e file da quelle consultabili sulla macchina.
-Prima connettete il camcorder alle porte del mac e poi lo accendete. 
-Sul camcorder avverrà richiesta conferma operazione e sul desktop apparira una nuova icona "no name". 
-Accedete ora al software editing. In Final Cut Pro dovete andare sul menu File > log & transfer
- in iMovie la finestra di anteprima clip si apre in automatico, il vs camcorder è stato riconosciuto.

Ribadisco ancora, non pensate di poter aprire la cartella del camcorder e di accedere alle clip come si fa in fotografia. 
Passate sempre attraverso videocamera e software che vi serviranno anche per le utili operazioni di archiviazione.
Nel video trovate tutorial effettuato con una sony HDR-SR12 avchd.


martedì, dicembre 23, 2008

panasonic HDC HS100: chiamala, se vuoi, videocamera...


Puoi catalogarle per caratteristiche o per settore di vendita riferito all'utenza che le comprerà. Sono le videocamere consumer anche dette portatili, compatte, handycam. Hanno schede tecniche di tutto rispetto e funzionalità degne del nome. Saltano agli occhi per le piccole dimensioni, talvolta sono innovative e avanguardiste. Hanno un prezzo di accesso concorrenziale e agevole che consente a molti neofiti di accostarsi al prodotto.

In tutto e per tutto ricalcano le ovvie impostazioni delle videocamere: ottica, sensori, processori, mirino, monitor ecc... Le ridotte dimensioni cui devono necessariamente contraddistinguerle le porta ad adattare tutti i componenti con le influenze del caso sulla resa video. Così, se chi le acquista è un utente del tipo registro e rivedo, perchè la userà per un annetto, tempo di una vacanza o che gli cresca un figlio, si rivelerà perfetta. Per tutti gli altri, operatori con un po più di pretese e giudizio critico, ben capiranno che un obiettivo piccolo è miope e crea video poco luminosi e meno definiti o cromatici, accentuati dall'abbianamento con sensori video da 1/5" (se non più piccoli) che fossero anche tre (solitamente è uno solo) nulla cambia. Ad ogni ripresa, non c'è stabilizzatore ottico o digitale che tenga: si balla solo per spostare le dita sulla leva dello zoom o per pigiare il tasto rec.

E che sia fornita di ghiere ed ulteriori tasti di controllo manuali, adesivi "full HD" e acronimi vari ricalcanti le videocamere prosumer, è solo fumo negli occhi. La sostanza è sempre quella.
Potranno dirne bene all'infinito e sarei ingiusto nel non riconoscere i meriti di macchine così piccole eppure performanti, ma non saranno mai videocamere.
E' il caso della panasonic HDC HS100 onore al merito, alle prestazioni, ma tutto rapportato alle pari segmento sul mercato, cui questa ha qualcosa in più, ma non è un anello mancante posto tra consumer e prosumer, semplicemente una costosa portatile. Un ibrido che consente video e foto di buona qualità negli standard più diffusi. Nulla di più
E ancor si sente, visto l'andazzo economico, la mancanza di un reale segmento di congiunzione tra soluzioni ibride dal costo accessibile e avanzate semi professionali. Esempi di camcorder con soluzioni innovative e corpi macchine pari alle prosumer ma leggere nel peso e nel prezzo. Ha provato sony con la FX1000 o panasonic hmc151. Il prezzo e le caratteristiche non hanno agevolato e comunque per svariati motivi sono ancora distanti dal prototipo di tale segmento.
Peso non inferiore ai 1400g e non sopra ai 1700g - costo non oltre i 2500eu - standard innovativi tapeless - corpo macchina/ottica/sensori/dimensioni ricalcanti quelli prosumer ma in una scala inferiore - abbinamento di soluzioni amatoriali efficaci e nuovi con le consolidate regolazioni manuali di base.

mercoledì, dicembre 03, 2008

hpx171 prezzo di vendita


Una panoramica in rete per cercare raffronti di prezzo sul nuovo camcorder P2 di panasonic per scoprire l'enorme differenza di prezzo tra rivenditori europei.

A parità di camcorder si passa da una media di 4100 € tra i rivenditori italiani a 3420 € di quelli inglesi o tedeschi.

Anche con i kit la situazione non migliora: 6000€ circa per dotarsi di videocamera + 2 schede P2 da 32Gb mentre in europa si portano a casa con meno di 5000 €

Riflettendo sarebbero prezzi anche più consoni al livello qualitativo del camcorder e la dotazione dei supporti non costringerebbe a svenarsi.

Siamo alle solite, in italia anche in tempo di recessione il rivenditore vuole sempre farci una buona ricarica...?