venerdì, ottobre 24, 2008

Camcorder senza nastro, la completezza delle schede P2


HPX170 Test Footage from Stefan Ruenzel on Vimeo.


Quest'autunno il mercato prosumer se lo è aggiudicato Panasonic, risultante la più innovativa sul mercato, in risposta ad un periodo di stallo negli scorsi anni. Sony da par suo conferma i propri standard, perfezionandoli e bilanciandoli. Canon è risaputo è conservatrice e si gode le nuove introduzioni estive nelle fascie consumer.


E' affascinante l'idea panasonic dell'Avccam - troppo bello pensare di utilizzare un supporto di memoria come la SD card, che ritroviamo nei cellulari, nelle fotocamere, nelle radio e in chissà quant'altre tecnologie. Come sempre salta fuori un però, il vero colpo finale al nastro, sarebbe stato mantenere almeno alla definizione standard il codec interfacciabile con le più diffuse soluzioni attualmente diffuse. Scelta peraltro fatta già con schede P2 (abbinamento dvc con dvcpro HD) e da sony che con le schede SxS ha scelto codec compatibili con hdv.

Le impostazioni presettabili nei camcorders avccam, dai vari nomi (sigle, acronimi..) PH, HA, HG e HE che seppur omologati al rapporto pixel standard non confermano ne rilevano codec del passato, standard di oggi quali il DV 720x576. Addirittura l'HE mode è accostabile all'HDV ma il bit rate scende a 6mb/s con dubbi sulla qualità video ottenuta in tal settaggio. Ancora una volta si abbandona la SD, fingendo sia ormai il passato, scomparso dalla quotidianità (?!?).


Questo a mio avviso, salvo l'Avccam diventi standard di riferimento, attualmente è un limite per la completa conversione di tutte le utenze ai supporti di memoria (tape-less). Non scendo nei limiti del codec o nella presunta impossibilità di far coesistere tutti gli standard in un'unico camcorder (per quanto siano sul mercato già altri prodotti -spesso consumer- che offrono tale duttilità).

La scheda P2 per quanto estremamente costosa, rappresenta a mio avviso la soluzione più completa perchè non ha rinnegato il passato pur proponendo un nuovo codec per la futura generazione video (DVCpro HD): inizialmente con l'abbinamento nastro+scheda e oggi con settaggi tutti selezionabili con la sola scheda P2 (dal DVC alla full HD meno compressa sul mercato). Ovvia la ricerca e l'introduzione di nuovi codec per il futuro p.v. ma rimanendo garantisti con tutto quel che ha rappresentato il passato (laddove oltremodo, tanto passato non è, ma una vera realtà ancora ben solida e presente).

Solo così facendo il consumatore potrà spostarsi verso nuovi modelli, conscio che l'unica incognita sarà nell'uso del nuovo formato. Sapere oggi che acquistando modelli tape-less significa solo avere il piacere di fruire dei benefici dati dalla nuova tecnologia, vuol dire poter lasciare la vecchia videocamera in virtù di una nuova aprendo una finestra per soluzioni future che al momento posso anche non utilizzarsi. Un'esempio su tutti: lo standard hdv. Un buon compromesso che ha dalla sua la doppia valenza DV-HDV mantenuto sul nastro. Trasmette all'utente la certezza di non perdere e stravolgere il modo di lavorare raggiunto fino ad oggi, concedendogli una chance in più. Stessa cosa con le soluzioni dei codec utilizzabili con le schede P2 che ad oggi, pur risultando inarrivabili per costi e gestione, hanno il forte merito di conglobare nelle videocamere i principali standard in SD e HD.

0 commenti: