venerdì, maggio 30, 2008

Sony SR12 HDR in prova


Non so cosa ne pensiate, ma per le mie esigenze, la tentazione di limitare il più possibile peso ed ingombro di una videocamera, sono sempre forti. Questo di solito coccia con le prestazioni ottenute da queste micro macchine, che ovviamente sono paragonabili ad autovetture utilitarie rispetto a segmenti più evoluti (smart vs. golf). Così era da un po che seguivo con attenzione videocamerine tascabili, in forza della curiosità di testare il codec AVCHD che sta diventanto lentamente uno standard video.
Escludendo a priori prodotti con codec di proprietà (Jvc, Samsung, Sanyo), quindi evitando difficoltà e incompatibilità nell'elaborazione dei video successivamente la registrazione, ho individuato Panasonic e Sony. Standard AVCHD, la HDC9 con 3ccd la seconda SR12 con Cmos exmor. Per panasonic la tentazione era rivolta al piccolo ingombro e al sistema di registrazione su schede SD che in futuro dovrebbero essere adottate su camcorder pro. Per sony la possibilità di valutare il nuovo sensore abbinato alla registrazione su capiente HDD e con una struttura esile ma non micro per non concedere alibi alle prestazione di codec e sensore.
Ha prevalso quindi la sony.
Sono solito nn scendere nella descrizione di tutte le caratteristiche tecniche (basta 1 clic qui), perciò vado al sodo:
- compatibilità con Mac sia iMovie che FCP (attraverso Log and transfer) riconoscono la macchina e importano le clip nella queue. Collegamento con docking station e porta USB, traferimento dati sopportabile;
- rivista grafica ed impostazioni del menu. Più facile ed intuitivo con funzioni touch screen su LCD da 3,2";
- L'estica, per case e aspetto non è cambiata da modelli precedenti, fin dalla prima introduzione di handycam con hard disk. Qui di certo sony non vince per fantasia e innovazione. Stabilità e impugnazione della macchina un po ne risentono;
- Prestazioni video AVCHD in full HD. Intanto sony dichiara un frame rate 16mbit/s mentre FCP ne rileva una media di 14,5 mbs. In tutte le condizioni di luce sono spariti gli sfarfallii tipici della registrazione tapeless. I colori rilevati sono sinceri, ovvero ne saturati tipo cartone animato (molto in uso nelle fotocamere di ultima generazione => verdi fosforescenti o paesaggi alla van gogh). Rilevazione di tutte le corrette gamme e distinguo di tonalità. Ottima profondità di campo. Con poca luce, unico inconveniente (sopportabile), ritardo nella messa a fuoco quando ci si sposta velocemente da un oggetto all'altro e in zoomata. C'è anche il mirino mobile, ma sostanzialmente è più scenico che utile;- Hard disk capientissimo 120Gb anche alla massima qualità video (4 regolazioni 2HD e 2SD). Non ci sono ritardi nell'avvio della registrazione e la sensibilità comandi tele e avvio Rec sono perfetti;
Sono rimasto colpito da questa macchina, che mi offre speranze per future generazioni di modelli tapeless, anche più performanti. Ho espresso giudizi positivi perchè ricavati nel test svolto, in condizioni, luoghi e a soggetti vari. Sia chiaro però che questa sr12 non è certo in grado di sostituire modelli pro (la sony fx1 sia in SD che HDV ha ancora molto margine da offrire).
Quel che posso solo rimarcare (già fatto in questo blog) è la distribuzione delle componenti: sostanzialmente guardando bene la sr12, abbiamo un obiettivo (piccolo 37) cui alla dx è stato collocato l'HDD e l'hardware e alla sx l'ampio LCD. Mi chiedo se non si possa fare di più di una sorta di grosso hot dog al silicio? Riapro quindi la mia personale crociata: se i modelli handycam per loro stessa definzione devono risultare portatili, rendiamoli tali. Perchè la sr12 è ultracompatta ma non la si pone di certo in tasca e nn intendo d'estate (troppa pretesa) ma anche nei tasconi di un giaccone invernale. Ridistribuire gli spazi vorrebbe dire tirar fuori dagli archivi i vecchi progetti dei camcorder a sviluppo orizzontale, che stavano anche in una tasca laterale di un pantaloncino estivo (sony PC350 o 1000 - canon HV10). Misura e sviluppo che potrebbero esser ulteriormente agevolate con l'abbandono di HDD sostituite da schede di memoria.

venerdì, maggio 23, 2008

videocamere: anche l'occhio vuole la sua parte (di software)

Altre volte nei post ho girato intorno all'argomento. Il titolo di questo, tradisce da se una valutazione sulle videocamere di aspetti secondari e meno tecnici. Comunque sia non apprezzo questa omologazione nell'ergonomia, nei materiali e nei colori delle case esterne e nell'aspetto e grafica dei software in dotazione a quasi tutti i camcorder sul mercato senza distinzione di marca.
Perché parlando di prodotti da un costo base dai 1000eu fino oltre i 7000eu sono dell'idea ke nn si possano nn valutarne anche questi aspetti oltre le prestazioni. Così non capisco perché colori delle case non possano essere diverse dal nero, le plastiche più curate, le forme più accattivanti e che la grafica dei software, x regolazioni e controlli menu, non adotti interfacce come i più recenti cellulari o l'ipod.
Ho nostalgia delle vecchie canon con case e ottica bianca e filo rosso e vorrei grafica e regolazioni a display più colorate e intuitive in sostituzione dei poco più che monocromatici. Se un ipod apple per un centinaio di euro può offrire software con grafica sbalorditiva e rapidità di controlli, xké non devo averlo anche su una handycam sony ma anche su modelli semi-pro? Qualche esempio di piacevole attenzione e cura estetica: la samsung XMX20C in una carrozzeria nera lucida ed un design piccolo quanto ammaliante o l'ergonomia canon XL-H1. Esempi agghiaccianti invece: batterie che fuoriescono dalla serie everio Jvc (Gz-HD6 o 7) di colori diversi dal corpo macchina, quei menu monocromatici, o quel che si cela dietro il display (collegamenti non protetti). Spesso i colori tra corpo macchina e batteria non sono uguali.
Le plastiche utilizzate? Senza pretendere le rifiniture in pelle (tipo leica meccanica), usi inflazionati di plastica tirata e riutilizzo delle stesse case, è il caso dei modelli panasonic pro di prossima uscita (AG-XPX170 E HMC150).
Rare soluzioni alternative e di forte innovazione. Dai tempi delle sharp tutto display (le ricordate?) e della mitica prima Everio MC500 con display posteriore e ghiere di regolazioni manuali in un palmo di mano, oggi si osa poco e nn si distingue più un modello da un altro.
Più attenzione in futuro alla fantasia e alle scelte estetiche quindi non guasterebbe, vincendo l'attuale autarchia prevalente.

giovedì, maggio 15, 2008

Camcorder e blu ray disc non vogliono convivere (?)


Nonostante i timidi tentativi di Hitachi, nel commercializzare videocamere amatoriali registranti su blu ray (peraltro con scarsi risultati), il matrimonio tra il disco simbolo dell'alta definizione e i camcorders non si vuole celebrare.
Eppure sarebbe un passo conclusivo, dopo la scelta di un unico supporto per l'HD, nella chiusura dell'anello di questo standard. Si potrebbe usare un unico supporto dal lettore compatibile per vederli su Tv HD ready, archiviare col pc, registrare con videocamere o HDD recorder. Insomma una serie infinita di utilizzi cui il blu ray - come già il dvd ma maggior benefici - sarebbe oggetto.
Ciò nonostante le scelte delle major ad oggi volgono al tapeless con memory card, il che crea nuovi "scalini" alla diffusione e facile condivisione fra utenti.
I motivi a me sfuggono, salvo la scarsa diffusione e i prezzi elevati dei supporti. Ma non è forse frutto di quanto sopra???

venerdì, maggio 02, 2008

Sony handycam HDR-TG3

Il nome esteso del mini camcorder Sony è pari ad un codice fiscale, la sigla nel titolo richiama il noto TG3 Rai e pertanto risulta memorizzabile.
Di nuovo ci sono le dimensioni di un prodotto ultra portatile che si accostano ad un cellulare piuttosto che una telecamera (immagini qui)
E' il ritorno alla case "a torretta" la piacevole sorpresa, persa da sony nel passaggio SD/HD di questi anni. Forma sulla quale spero ci si voglia orientare anche per altri modelli. Troppo comoda per i molteplici usi e trasportabilità, a confronto con i più diffusi camcorder "a scatoletta quadrata". Cubetti che in tasca si portano scomodamente ed esteticamente hanno un po' rotto le balle.
Il display è un 2.7", le prestazioni pari alla misura di macchina componentistica e obiettivo. Non ci si può attendere il massimo (che resta comunque accostabile a pari modelli di segmento). La docking station per connessione pc e la registrazione su cartina di memoria (Memory Stick) fanno ricordare alcuni simili modelli Sanyo.
Sony sul proprio sito non specifica il tipo di codec applicato in registrazione, penso dia per scontato l'AVCHD ormai elemento costante nell'alta definizione per i videoamatori.