giovedì, giugno 26, 2008

3k - 4k anzi 5k, forse 8k da panico!!


Se ancor oggi lavorate in SD e state valutando se optare per l'alta definizione, non leggete questo post....rischiate 1 esaurimento nervoso.
Al contrario se come me siete vittime curiosamente appassionate del video per il fascino e l'instabilità che lo contraddistingue da sempre, eccovi serviti.
Semplifico. Con l'alta definizione i numeri conosciuti per la risoluzione massima ad oggi commercializzata a livello consumer è 1920x1080i/p. Questo paletto iniziale dobbiamo porlo. Da questa risoluzione in su sconfiniamo nel cinema, ovvero seppur non vi siano telecamere digitali in grado di raggiungere ulteriori risoluzioni (red esclusa), il cinema convertito da pellicola in digitale, ha già da tempo ormai portato gli operatori del settore ad editare in risoluzioni quali 2k pixel (2048x1536) e 4K pixel (4096 x 2160).
Sulla qualità video inutile dilungarsi oltre l'ovvietà, maggior risoluzione maggiore definzione, maggior duttilità e migliore qualità (ho fatto la rima...). Allo stesso modo su stabilità e potenza dei sistemi di editing, che non possono più essere "affidabili utilitarie" ma costose "fuoriserie". Così l'efficenza di applicativi e codec dedicati (quicktime su mac per operare con red).
Non è tempo di disperarsi però perchè la necessità di diffondere l'alta definizione nelle case - attraverso la Tv - ha definito la risoluzione max per l'alta definizione in 1080 HD. Formato standard di riferimento.
In sostanza questi numeri potrebbero restare tali anche per gli utenti prosumer essendo ottenibili attraverso interpolazione video (up o downsizing) a cura degli stessi sistemi di trasmissione e ricezione.
Un esempio: red con l'attuale modello One offre eccezionali prestazioni in 4k Raw ma al termine dell'operato la riproduzione HD-SDI dei filmati è da settare in 1080p (scan 10 bit 4:2:2 o 10 bit 4:4:4 RGB 1080p) con prestabilo numero di fps.
Si configurerebbe lo stesso scenario visto fin ora con il cinema in pellicola fino al passaggio sul tv di casa, "semplicemente" in digitale.
Negli anni a venire, come in fotografia, si avrà maggiore possibilità di lavorare in sempre più ampie risoluzioni (evviva!), chiaro che poi per l'uso corrente si dovrà ridimensionare. In foto dal RAW al JPEG in svariate risoluzioni. Così nel video. Niente di nuovo per chi già opera in HD.

mercoledì, giugno 18, 2008

Feedback: sony non gradisce.


In qualunque campo ritengo che chi si avvicina ai propri clienti, offrendo la possibilità di interagire, suggerire, valutare i propri prodotti o il proprio operato, scelga una linea vincente e dimostri attenzione verso gli stessi.
A pensarci bene è un giro vizioso, che saprà di hotel a molte stelle (i primi ad introdurre pagelle di gradimento nelle camere dei clienti), ma che nel modo più semplice ed economico offre a chi lavora il costante monitoraggio e polso della situazione, sul gradimento dei clienti, rendimento dei prodotti e opportunità di migliorarsi.
Così molti costruttori, software house pongono attraverso i propri programmi e/o siti la voce "contatti", cui l'utente può inviare un cosiddetto feedback per valutazione, suggerimenti, richieste implementazioni. Queste info nessuno sa dove finiscano, talvolta possono essere riscontrate, altre volte l'utente invia speranzoso e nulla ottiene. Spesso la voce contatti è un po nascosta o scritta piccola in basso. Ma è un'importante apertura al cliente. Chi utilizza una videocamera potrebbe segnalare errori, migliorie, difetti, proporre adeguamenti ed implementazioni.
Sony ha semplificato ancor più le cose, nel suo sito non prevede assolutamente questa opportunità. Offre l'assistenza su prodotti registrati (almeno quella) con numeri di telefono a pagamento come se piovesse, ma la semplice possibilità di ricevere giudizi, non l'ha minimamente valutata.
In parte si spiega con il rendimento e le recenti scelte di mercato. Pensare che persino la "impalpabile" Red consente a qualsivoglia navigatore l'invio di suggerimenti attraverso una apposita sezione del suo sito.

Un'occasione persa.

venerdì, giugno 13, 2008

Fino all'ultima cartina...


Sony vs. Panasonic, SxS vs. P2 questo lo scenario che si apre alla luce delle anteprime di mercato per il prossimo autunno.
Ora ci si giocherà tutto sui costi delle memorie e sulle capacità (minuti di Rec e prestazione dei codec scelti).
Oggi una scheda SBP-16 SxS PRO arriva a offrire 16Gb di memoria (next 32Gb) il costo supera gli 800 €uro.
Al pari una scheda P2 panasonic da 32Gb (next 64Gb) gira di poco sotto ai 1.500 €uro
Per correttezza a pari capacità (16Gb) la scheda P2 costa circa 50 €uro più della SxS
Ci sono poi soluzioni kit, abbinamento di memorie in bundle con i camcorder ad aiutare l'utenza con i prezzi tutt'altro che abbordabili per entrare in questo "nuovo mondo" tape-less.
Come prestazioni ne è invasa la rete e quel che mi pare è che ognuno difenda la propria scelta. I dati dicono che P2 lavora in alta defininione con sistema DVCproHD non compresso, la SxS ha una compressione filo mpeg2. Per quanto provato (molto poco) la sony è al solito più "smanettona" e meno ingessata di Panasonic, la qualità di un video non compresso 4:2:2 però non si può sottovalutare.
Per entrambe il costante aggiornamento software principali offre soluzioni editing adeguate. Il carico di elaborazione è molto e le macchine devono essere "muscolose". Editare in P2 spesso non comporta più avvalersi di plug-in, con le SxS (+ giovane) è necessario.
In questo confronto a due c'è poi l'ombra del AVCHD che se raggiungesse (come previsto) un bit rate vicino a quello dell'HDV con schede di memoria SDHC 32GB card potrebbe alla fine goderne superando i due contendenti (minor prezzo camcorder e card, maggior diffusione supporti prestazioni buone).
La diffusione e gli ampliamenti di gamma lasciano trasparire abbassamento dei costi, Panasonic ha già posto attenzione a modelli prosumer in sostituzione degli attuali DVX100 commerciali (meno cinema).
Ora la palla passa a Sony che dovrebbe orientarsi a fasce di utenza più commerciali con l'SxS o con l'avchd, insomma rivedere la serie V (A1 size) senza nastro.

domenica, giugno 08, 2008

Sony GV-HD700E ancora di salvezza (?)


Per quanto visto al NAB2008 i camcorders prosumer stanno volgendo ad abbandonare il nastro per registrare su memoria.
Personalmente ben lieto di questo passo avanti. Mi limito ad una sola riflessione, tutte le cassettine raccolte negli anni, minidv intendo, come le gestiremo. E' ovvio che investendo in un nuovo camcorder tapeless, chi come me ha fatto sponda tra videocamera e sistema editing, permutando la videocamera come gestirà i vecchi nastri??
Negli anni 90 utilizzavo il VHS-C e ancora oggi grazie alla compatibilità con i videoregistratori VHS, posso riprodurli sulla tv o rieditarli.
E' sbagliata la mia deduzione che oltre al costo di investimento in un nuovo camcorder dovremo aggiungere il prezzo di un registratore/lettore HDV?? A tal punto ci sarà la convenienza o sarà meglio mantenere il ns. vecchio camcorder a nastro??
Il prezzo di questi lettori/registratori DV/HDV non è leggero e qui ho postato il più economico ma versatile.
Non riesco a vedere altro modo per questo ulteriore passaggio video, ben accetto a consigli e pareri del caso.

mercoledì, giugno 04, 2008

Red scarlet

Il buon Gandolfo a suo tempo aveva postato sul proprio blog novità dal Nab 2008 in casa Red. Li vi rimando per ulteriori info.
Mi ha colpito molto l'ergonomia dell'impugnatura e del monitor Lcd abbinato al camcorder. Non si capisce se sia ritenuto complementare o accessorio, vista anche la differenza di colore tra il telaio della videocamera e le maniglie. Proprio queste, che sono tre, di cui due disposte stile impugnatura camera da studio televisivo e l'altra come maniglia, sono una scelta interessantissima!! Io che spesso posto sull'argomento ergonomia ed impugnatura, elementi sottostimati nella costruzione dei camcorder in commercio - sia consumer che prosumer - vorrei che altri costruttori anche prima del 2009 (data d'uscita prevista per Scarlet), volessero provare nuove soluzioni ispirandosi a suddetta scelta.
Sono convinto che non siano pochi coloro che utilizzando una videocamera, "litigano" con comandi, strumenti, impugnatura e che sorridano quando per una microcamera da 600gr si suggerisca l'utilizzo di cavalletti per stabilizzarsi. Un paradosso!!

Editing video AVCHD


Se stai editando il tuo video AVCHD e sul computer la qualità visibile è inferiore rispetto a quella sul display della videocamera, ricordati che stai lavorando su un sistema che come monitor ha una risoluzione inferiore ai 1920x1080 (full HD).
Premessa necessaria, perchè l'iniziale delusione potrebbe essere molta, ma ingiustificata. Del resto le major portano l'utenza ad utilizzare il proprio camcorder per rivedere subito il proprio film sulla Tv (Hd) e raramente spiegano o pongono un banale "N.B." che tanto scontato non è. Oltretutto qui si parla di full hd quindi la differenza è maggiore rispetto ai 1440x1080 di un HDV.
Operando con il Mac, in FCP nella versione più agg.ta dell'applicazione, è stato tutto piuttosto facile. I tempi di scaricamento dalla videocamera, pur con collegamento Usb, si sono rivelati veloci. Dal menu "Log and transfer" con il camcorder già collegato e predisposto al trasferimento, le clip sono state lette e poste per essere selezionate dall'utente e poi ricompresse. Dopo tale operazione si ritrovano direttamente nel browser del progetto avviato.
FCP non richiede ulteriori processi e per quanto provato nemmeno maggior elaborazione rispetto al filmato HDV.
Anni fa avevo lavorato già con macchine prosumer SD e unica differenza, allora il file creato in estensione .mov era direttamente archiviabile sul computer, senza intermezzi di software. In pratica si poteva aprire la cartella del HDD, dato come periferica Usb e copiare le clip registrate sul proprio computer. Un sistema più rapido di backup, ma privo di indicizzazione, che ora non è più possibile.
Le clip AVCHD possono essere importate in FCP compresse in codec PRORES422 o con software intermediario. Di base è dato il primo, la cui affidabilità prestazionale qualitativa è garantita.
Ancor più semplice lavorare in iMovie, già aprendo l'applicazione si apre la maschera di importazione clip. Non serve altro che selezionare quali importare.
Una nota finale:
tutte le clip nei processi di importazione sono selezionabili e sulla carta si potrebbe fare già in tal sede una cernita del materiale che ci interessa. Quanto non selezionato però resta ovviamente nel camcorder. Quindi, per chi è abituato con il nastro ad utilizzare media manager, costituendo il proprio archivio digitale, consiglio di importare tutte le clip all'interno del progetto e di selezionare il materiale voluto dal browser. Quando salverete il vs progetto sarà completo e allo stesso tempo avrete già un backup del film, senza perdere nulla e predisposto per successive revisioni.