giovedì, settembre 25, 2008

Reflex aspiranti camcorder


L'amico Gandolfo sempre "sul pezzo", ha posto sul proprio blog una riflessione che in questo periodo sta facendo il giro della rete tra appassionati e specialisti del mondo foto/video.
Il motivo? Le recenti anticipazioni di modelli fotocamere reflex proposti da Canon (Eos 5D Mark II) e Nikon (D90), in grado anche di registrare filmati in alta definizione.
Non mi soffermo sugli aspetti tecnici, sui rispettivi siti dei produttori e in tutta la rete troverete + che approfondite info.
Voglio invece porre una serie di considerazioni che tal situazione mi stimola.

Comincio con l'aspetto pratico ed esteriore, una reflex fotografica, seppur più leggera di un camcorder prosumer, ha un ergonomia ed impostazione d'uso dedicata e specialistica per la fotografia. Mi basta pensare al mirino o alla dimensione del display (non orientabile).
In termini di costi, una reflex di partenza può partire ormai da 800 euro ma con una dotazione esile (corpo + obiettivo), quindi necessitante di ottiche più performanti, che si traduce in peso in più da aggiungere e trasportare nell'uso ma anche in un costo che raggiunge in breve i 3000euro complessivi.
Con uno sguardo a 360° osservo che in campo video modelli consumer offrono già video ad alta definizione (AVCHD) con possibilità di fare foto digitali ad una risoluzione di 3680x2760 pixel. Non solo ma se la dotazione ottica propendesse più per il grandangolo che per il tele ne vedremmo di ancora più belle.
Ritornando alle prestazioni di tali reflex, di particolare vi è l'uso di sensori fotografici (più grandi) adattati al video combinati ad un bit rate che sulla carta dovrebbe offrire maggiori performance video (progressivo, sensibile e più luminoso). Comunque - e va sottolineato - non oltre la risoluzione 1080p, perciò nella risoluzione già apprezzata ma comune a tutti i camcorder HD in commercio. Nel caso canon si adotta un codec h.264, nel caso nikon un m-jpeg (che mi lascia + perplesso).
In sostanza pongo tale mossa accostabile a quanto già proposto da Canon fin dai tempi della XL1, con il non indifferente guadagno in termini di peso e dimensioni, ma con lo stesso "limite" delle ottiche intercambiabili.
Il frutto perciò di un evoluzione digitale che pone con maggiore facilità per i costruttori presentare soluzioni fotovideo sempre più performanti, ma non per questo tali da aprire scenari innovativi sensazionali. Almeno con queste caratteristiche. Che poi tutti si sia valutato che la soluzione dei prossimi anni possa essere di produrre un unico assemblato in grado di soddisfare ed unificare le attuali due utenze di consumatori questo va detto, ma solo il tempo potrà dirlo, perchè l'evoluzione tecnologica è tale che nel 2010/2020 potremmo avere prodotti con altissime risoluzioni a prezzi contenuti tali da permettere ad un bimbo di girare un film alla Fellini. Già Red dovrebbe a breve aprire a prodotti video prosumer con alta risoluzione, i cui fotogrammi renderebbero giustizia ad una fotocamera.
E allora è tutto possibile anche che un futuro assemblato abbia le sembianze di una penna o di un euro o per restare nel pratico, di un semplice cellulare, (che in fondo in questi anni ha fatto passi da gigante nelle foto e attende un adeguamento nei video).
Ma siamo così sicuri che commercialmente ci sia la volontà delle major ad unificare i 2 settori? Conseguenze su software/hardware, utenti fotografici meno abili ed interessati alle complessità dell'editing video? Gli stessi professionisti, da anni specializzati e divisi (persino nel cinema) possono nutrire tal interesse o necessità?
Alla fine si tradurrà in un "di più" per i fotoamatori che possono incrementare l'utenza HD, attraverso le porte hdmi in dotazione su tali reflex, con gli adeguamenti hardware del caso.

mercoledì, settembre 17, 2008

Sony FX1000E e Z5


Voler donare all'utenza consumer una Z1. Questa in sostanza la scelta Sony che offre il modello FX1000 con la stessa case e distribuzione regolazione/tasti/display della gloriosa macchina HDV prosumer.
Novità? Registrazione progressiva, grandangolo da 29,5mm e 3 sensori (cmos exmor) e una pubblicizzata sensibilità alle basse luci.
Sony conferma la sua interpretazione di alta definizione (HDV) su nastro e non apre all'AVCHD su memoria solida.
Peso ed ergonomia superiore ai 2Kg, una bella differenza rispetto ai 1,4Kg della sorella FX7. Il prezzo stimato intorno ai 2500 euro.

La Z5 è invece la versione professionale anch'essa con pari caratteristiche della Z1 migliorate nei sensori più sensibili e luminosi e nell'ottica. Possibile registrazione su compact flash card - oltre il nastro - attraverso accessorio già visto in altre prosumer sony.
Uscite previste per il prossimo novembre.

martedì, settembre 16, 2008

l'AVCHD diventa grande


Come già anticipato questo standard associato a modelli camcorder entry level con panasonic diventa AVCCAM. Questo codec di registrazione tapeless (h.264) associato ad ottiche regolazioni manuali e corpo macchina in linea con camcorder prosumer cresce per dimostrare di poter essere un valido sostituto del nastro (HDV) e di altre soluzioni su memory card più onerose (P2 o SxS card).
E' infatti il costo di questo modello ad attrarre maggiormente. In sostanza ad un prezzo di un camcorder prosumer in SD l'HMC150 con prestazioni migliori. Peso di soli 1,7Kg, ampiamente sotto la media dei 2,5Kg delle antagoniste.
L'uso del diffuso supporto SD card (ben foto ai fotografi) e la plasmabilità del codec per garantire autonomia di registrazione adeguata su un supporto da 16 o 32 GB sono la reale sorpresa. La conversione del prezzo dollaro/euro attesta il prodotto sui 2.800,00 euro. Una bella differenza rispetto alle concorrenti sony e panasonic a stato solido che non scendono sotto i 5.000,00_
Il costo della memoria SD è per i 16Gb certificato intorno ai 60euro per la 32 (già presentata) c'è ancora attesa. In america a febbraio scorso era intorno ai 180 dollari (circa 120 euro). Per comprendere il vantaggio economico dell'offerta, schede SxS e P2 card sono ancora sui 600 euro e non hanno pari duttilità, minimo ingombro e compatibilità di lettura e trasferimento dati. Ormai una scheda sd la si ritrova ovunque dal cellulare, al gps, alle fotocamere, persino le autoradio.
Qualche riserva sul display da 3,5" e 210,000pixels sembra - dalle foto in anteprima - non in linea con le misure dell'HD (più piccolo e = ai modelli SD).
Ora solo una prova sul campo potrà decretare vincente la nuova videocamera AG-HMC150.

venerdì, settembre 12, 2008

Guida videocamere e software editing

Un vademecum in risposta alle molte domande per chi si avvicina per la prima volta al mondo video senza avere particolari competenze.

1. Dotarsi di una videocamera, supporto mini dv per chi vuol fare sul serio o con dvd, hdd, memory card per chi non ha necessità in post produzione oltre rivedere quanto filmato sulla propria tv. Se si rientra nella entry-level del primo caso proseguire nei punti successivi, diversamente scegliere un prodotto tra le principali marche disponibili sul mercato, avranno già tutto ciò che volete ad un prezzo più che abbordabile.

2. Torniamo a gli utenti che da neofiti non si accontentano del girato così com'è ma vogliono distribuirlo su dvd o in internet, quindi editarlo su un computer ecc..
Ho consigliato il supporto mini dv perchè è il più versatile economico e compatibile per i più svariati usi. A questo punto vi basti scegliere un prodotto tra le principali marche disponibili sul mercato (Panasonic, canon, Sony) accertandovi che abbia in/out firewire (iLink) per la connessione al pc. Nella scelta tra pari valutate parametri importanti, peso, maneggevolezza, ottica (maggior grandangolo possibile). L'usato non è da sottovalutare, puoi trovare modelli performanti di qualche anno fa e risparmiare. Piccolo è bello ma non sempre il top in termine di prestazioni ricordatelo. Occhio a marche come samsung e jvc, spesso ricorrono a nuove soluzione di registrazioni senza omologarsi agli standard diffusi, con difficoltà nell'editing su computer. Alta definizione: non sentirai parlare d'altro, da riviste e venditori. Ricorda che oggi il mondo Tv la sfrutta solo al 3% viaggiando tranquillo alla definizione standard. Per il momento attendi, risparmierai denaro e affronterai meno difficoltà. Tra qualche anno sarà li ad aspettarti, non scappa...

3. Computer. Se nn lo avete o dovete cambiarlo, per chi fa video il mio consiglio è Apple. No dubbi: semplice, affidabile, prestazionale e con software dedicato al montaggio dai neofiti (iMovie) fino ai professionisti (Final Cut). In tal senso consiglio un giro nel loro sito.
Se già lo avete, accertatevi che sia "muscoloso" nelle prestazioni (processore, ram e scheda video al top con ingresso firewire). Diversamente potrebbe esser necessario qualche integrazione ove l'hardware lo consenta. Vi servirà un masterizzatore dvd.

4. Qualunque marca di computer abbiate, la connessione videocamera/computer può avvenire con il cavo firewire (detto anche iLink) normalmente non in dotazione con la macchina ed esistente in misure diverse negli innesti (piccolo/grande). In alternativa con cavo usb, ma accertatevi bene prima dell'acquisto. Talvolta serve solo per scaricare fotografie dalla memory card. Ulteriori info sui manuali e istruzioni delle videocamere.

5. Un software editing video vi è indispensabile, senza, con un computer farete ben poco. Tenenedo in mente il punto 3, scegliete un software facile, che già troverete installato nei vs. pc (windows movie maker) o mac (iMovie) e in bundle con le videocamere acquistate.
Se non vi convincono, non vi piacciono o desiderate qualcosa di meglio ecco alcuni link utili (spesso con la possibilità di scaricare demo o temporanei):

ULEAD VIDEO STUDIO

MAGIX video deluxe

e quelli per chi fa un po più sul serio

Pinnacle

FINAL CUT EXPRESS

Finito. No appena cominciato, ma con i problemi arriveranno anche le soluzioni e la vs maturazione nel mondo video. La rete offre centinaia di dritte indicazioni soluzioni, ma molto dipende da voi. Anche nel non cercare per forza solo ciò che è gratis e nel documentarvi il più possibile. Ricordate sempre che il mondo video non è facile ed accessibile come quello fotografico digitale. Serve più attrezzatura, costa di più, bisogna avere conoscenze informatiche maggiori ed ha un'evoluzione costante che ad oggi mai ha ricevuto assestamenti.
Nessuno vi dirà mai che facile o per tutti. Il bello è proprio questo!

mercoledì, settembre 10, 2008

Da HDMI a mini HDMI


E' un sovente paradosso. Acquisti un camcorder consumer, per le sue dimensioni ma anche per un costo entry level e poi per un minuscolo adattatore, cavetto, aggiuntivo ecc.. devi spendere una cifra.
Così il cavo di connessione hdmi, tanto sbandierato nelle brochure della serie handycam Sony per vedere direttamente i filmati dalla videocamera sul televisore in alta definizione, non ha l'uscita dalla videocamera con egual passo dell'ingresso hdmi nei televisori in commercio (hd ready e full hd). Si deve pertanto acquistare un cavo apposito.
Il prezzo del "cavetto" hdmi / mini hdmi è di 65 euro.