venerdì, ottobre 31, 2008

nuovi camcorder panasonic, difetti di assemblaggio?

"Rumors" della rete per i nuovi modelli panasonic hpx170 e hmc150 che non sarebbero esenti da limiti di assemblaggio, in particolare tra corpo macchina e ottica. Il camcorder P2 HPX170 - modello USA del ns hpx171e - presenterebbe fissaggi inadeguati con una vera e propria oscillazione del corpo ottico, accentuato nel montare aggiuntivo grandangolare.
Da subito i due camcorder non esaltavano per la scelta dei materiali impiegati nei propri telai. Molta plastica tesa oltre un'estetica poco convincente e innovativa.
Ribadendo che le notizie sparse su internet sono da prendersi con la dovuta cautela, panasonic garantisce 5anni questi nuovi modelli.

giovedì, ottobre 30, 2008

Pubblicare su Vimeo in alta definizione

Su Vimeo sito per la pubblicazione dei propri video HD (scaling 640x360) in rete, ora offre maggiore qualità a 1280x720. Il servizio prevede il limite di un upload HD a settimana per vimeo free. Illimititati se si opta per Vimeo plus, a pagamento.
Invariato il sistema di caricamento, bisogna convertire a tal risoluzione il vs. filmato attraverso i vari codec, disponibili in base alle applicazioni utilizzate (quicktime ad es.) e deinterlacciare il video.
Naturale che la grandezza del file aumenti e che a seconda delle connessioni internet l'upload risulti più macchinoso rispetto a più famosi siti di video sharing.
Avrete così caricato il vs video HD, con la giusta proporzione di pixel, aumentabile alle successive risoluzioni per goderne anche sulla Tv.

venerdì, ottobre 24, 2008

Camcorder senza nastro, la completezza delle schede P2


HPX170 Test Footage from Stefan Ruenzel on Vimeo.


Quest'autunno il mercato prosumer se lo è aggiudicato Panasonic, risultante la più innovativa sul mercato, in risposta ad un periodo di stallo negli scorsi anni. Sony da par suo conferma i propri standard, perfezionandoli e bilanciandoli. Canon è risaputo è conservatrice e si gode le nuove introduzioni estive nelle fascie consumer.


E' affascinante l'idea panasonic dell'Avccam - troppo bello pensare di utilizzare un supporto di memoria come la SD card, che ritroviamo nei cellulari, nelle fotocamere, nelle radio e in chissà quant'altre tecnologie. Come sempre salta fuori un però, il vero colpo finale al nastro, sarebbe stato mantenere almeno alla definizione standard il codec interfacciabile con le più diffuse soluzioni attualmente diffuse. Scelta peraltro fatta già con schede P2 (abbinamento dvc con dvcpro HD) e da sony che con le schede SxS ha scelto codec compatibili con hdv.

Le impostazioni presettabili nei camcorders avccam, dai vari nomi (sigle, acronimi..) PH, HA, HG e HE che seppur omologati al rapporto pixel standard non confermano ne rilevano codec del passato, standard di oggi quali il DV 720x576. Addirittura l'HE mode è accostabile all'HDV ma il bit rate scende a 6mb/s con dubbi sulla qualità video ottenuta in tal settaggio. Ancora una volta si abbandona la SD, fingendo sia ormai il passato, scomparso dalla quotidianità (?!?).


Questo a mio avviso, salvo l'Avccam diventi standard di riferimento, attualmente è un limite per la completa conversione di tutte le utenze ai supporti di memoria (tape-less). Non scendo nei limiti del codec o nella presunta impossibilità di far coesistere tutti gli standard in un'unico camcorder (per quanto siano sul mercato già altri prodotti -spesso consumer- che offrono tale duttilità).

La scheda P2 per quanto estremamente costosa, rappresenta a mio avviso la soluzione più completa perchè non ha rinnegato il passato pur proponendo un nuovo codec per la futura generazione video (DVCpro HD): inizialmente con l'abbinamento nastro+scheda e oggi con settaggi tutti selezionabili con la sola scheda P2 (dal DVC alla full HD meno compressa sul mercato). Ovvia la ricerca e l'introduzione di nuovi codec per il futuro p.v. ma rimanendo garantisti con tutto quel che ha rappresentato il passato (laddove oltremodo, tanto passato non è, ma una vera realtà ancora ben solida e presente).

Solo così facendo il consumatore potrà spostarsi verso nuovi modelli, conscio che l'unica incognita sarà nell'uso del nuovo formato. Sapere oggi che acquistando modelli tape-less significa solo avere il piacere di fruire dei benefici dati dalla nuova tecnologia, vuol dire poter lasciare la vecchia videocamera in virtù di una nuova aprendo una finestra per soluzioni future che al momento posso anche non utilizzarsi. Un'esempio su tutti: lo standard hdv. Un buon compromesso che ha dalla sua la doppia valenza DV-HDV mantenuto sul nastro. Trasmette all'utente la certezza di non perdere e stravolgere il modo di lavorare raggiunto fino ad oggi, concedendogli una chance in più. Stessa cosa con le soluzioni dei codec utilizzabili con le schede P2 che ad oggi, pur risultando inarrivabili per costi e gestione, hanno il forte merito di conglobare nelle videocamere i principali standard in SD e HD.

mercoledì, ottobre 22, 2008

In vendita panasonic AG-HMC151E avccam


In linea con le previsioni è disponibile il nuovo camcorder Avchd panasonic. Il costo si aggira tra i 3500eu - 4000eu. Come per la sorella maggiore AG-HPX171E la versione europea varia nella sigla finale del modello di una cifra (da 0 a 1) rispetto quella statunitense.

Il costo delle schede SD (necessarie SDHC Classe 4) va dai 60eu ai 200eu circa, confermando così il risvolto piacevole di questo nuovo standard ovvero costi inferiori di gestione supporti memoria.

Si potrà avere più autonomia in minuti di registrazione video, sia per la maggiore compressione video h.264 sia perchè sarà possibile acquistare più memory card senza dissanguarsi (vedi schede P2 e SxS). Al contempo la gestione in ripresa sarà più simile all'uso del nastro miniDv, senza l'affanno di dover riversare su HDD le clip appena catturate per liberare spazio sul supporto di memoria in uso. Limite che tutt'oggi contraddistingue altri sistemi tapeless già postati in precedenza sul blog.

Ingombro e peso sono una piacevole sorpresa, qualche dubbio sul display lcd che non offre abbondanza di pixel in risoluzione, rispetto ai nuovi modelli presentati da sony. Siamo sui 200000px. Sarà bene accertarsi che il proprio sistema di montaggio importi la massima risoluzione (PH mode) full HD delle registrazioni 1920x1080 (rate max 24mb/s). Posso anticipare che Final Cut pro 6.0.4 è compatibile attraverso lo strumento "Log & Capture" già adottato per le schede P2 e altri camcorder Avchd meno performanti.

Nel dubbio con la riduzione del formato di ripresa in "HE mode" la risoluzione scenderà a 1440x1080 6mb/s e la compatibilità con software editing sarà garantita anche nei sitemi più commerciali.

I restanti sistemi di registrazione oltre il PH mode mi lasciano perplesso per la forte riduzione nella velocità del flusso di dati e la mancanza di uscita SDI confermano una macchina rivolta ad utenti consumer evoluti. Per la fascia prosumer panasonic punta ancora tutto sul DVCpro HD, nonostante le prime prove di questo camcorder diano forti segnali qualitativi, con i suoi 24mb/s pronti a contrastare l'HDV mai riconosciuto dalla casa nipponica come standard per l'alta definizione.

Sarà ora il mercato a stabilire quale standard prevalga, anche se la differenza della gamma prodotti delle varie major - spesso mai comparabili tra loro - non agevolerà l'utenza nella scelta.

sabato, ottobre 18, 2008

paragonando modelli camcorder, non solo numeri e cifre



E' una delle domande più frequenti e necessità comune confrontare videocamere prima di acquistarne una. Così come si fa per le auto si è portati a prendere i numerosi numeri riportati nelle schede tecniche, tentando di capire quanto un modello possa essere più prestazionale di un altro.


Così come spesso non si ottiene una vera risposta dalle schede automobilistiche, per i camcorders la situazione è ancora più complessa. Premesso che una risposta definitiva ed assoluta del tipo "il miglior camcorder è..." non esiste, perchè troppi sono i fattori che influenzano giudizio e risposta. Considerate che le stesse major hanno stabilito un codice non scritto ove l'adozione di differenti codec, tecnologie e soluzioni nei rispettivi modelli, rendono impossibile il mero confronto.


E' la combinazione di tutta la componentistica ottica ed hardware, inserita in una videocamera, a compiere il "miracolo" della buona qualità video.

Così potrai avere ottiche grandiose che se abbinate a sensori "miopi" 3ccd da 1/4 o 1/5 di pollice (troppo piccoli) e ad un codec video estremamente castigato, possono darti risultati qualitativi inferiori, rispetto ad un mono sensore più grande. Sensori Cmos che ti fanno consumare meno batteria ma che soffrono la poca luce. Lasciar perdere i megapixel offerti "a pioggia" come nelle fotocamere. Importante invece valutare che la risoluzione massima delle immagini HD sia ottenuta nativamente dai sensori e non per processione.


L'alta definizione ha dato maggiore qualità alle immagini, ed oggi una AVCHD consumer offre risultati sorprendenti, ottenute però con compromessi che non sfuggono al risultato finale e ad un occhio critico. Ma in Tv ancora si viaggia SD eppure a casa non ci se ne accorge, perchè in ripresa ottica e stabilità di camcorder professionali colmano il gap.


I dubbi si risolvono solo con la prova sul campo, per quanto difficoltosa (acquisti in rete, centri commerciali, poca disponibiltà venditori ecc..), però potete esser certi che con una prosumer in mano dopo aver operato anche con la più moderna delle handycam, vedrete tutto con un altro occhio.

martedì, ottobre 07, 2008

che tristezza il giornalista+operatore video


Sarà l'andamento internazione delle borse, i risvolti occupazionali italiani o semplici pretesti per risparmiare, ma quando vedo giornalisti che si inventano reporter mi vengono i brividi.
E' costume diffuso ormai, specie nelle redazioni giornalistiche televisive locali. Sia chiaro che non si tratta della ripresa di immagini estreme o di report sensazionali, ove non sarebbe stato possibile organizzare e disporre di una troupe. Sono semplici reportage di cronaca quotidiani. In tal contesto, mai detto risulterebbe più appropriato: a ognuno il proprio mestiere.

Il risultato infatti sono immagini mosse, mani traballanti, riprese senza la minima impostazione od "occhio fotografico". Giornalisti con macchinetta (mai troppo grande) in mano, che assumono aspetti da dea calì per ricoprire 2/3 lavori in uno.
Ciò nonostante in questo mondo fatto di immagini, l'importante e poterne sempre disporre, anche a scapito della qualità. Ha fatto scuola internet (youtube & C.), le riprese "rubate" da circuiti interni o cellulari ecc... Quel che fa più scalpore è che sto parlando di professionisti, giornalisti, uomini il cui ruolo è fieramente sostenuto e tutelato: provi un operatore a inventarsi giornalista per un giorno.........

venerdì, ottobre 03, 2008

in commercio la Panasonic AG-HPX171E- ora si abbassino i prezzi delle schede P2!!


Con uno scarto numerico rispetto alla gemella d'oltremanica (170vs171E), si trova già in vendita la nuova videocamera progressive Scan SD/HD con registrazione su card P2.
Il prezzo si conferma "entry level" per questo sistema tapeless circa 4.500euro. Le prestazioni sulla falsa riga della HVX200E con un peso leggermente inferiore (2,2Kg).Sconforta non trovare in bundle neppure una card P2 (8Gb) ed ancor più il prezzo di questi supporti magnetici:

oltre 350€ da 8GB
oltre 800€ da 16GB
oltre 1500€ da 32GB

seppur magnifico prodotto e confermato strumento qualitativo per l'attuale espressione dell'alta definizione, il rapporto costo al min di registrazione video in DVCpro HD è veramente elevato.

Come già postato in precedenza a tal definizione ci si deve dotare quantomeno di una P2 da 16Gb per un'autonomia di un quarto d'ora. Un bel 50euro al minuto, questo il costo di ripresa escludendo la post produzione/archiviazione.
Ammortizzabile nel tempo, si dirà. Non proprio, perchè il passo successivo sarà dotarvi di nuove P2card per una sempre maggiore autonomia.