martedì, dicembre 23, 2008

panasonic HDC HS100: chiamala, se vuoi, videocamera...


Puoi catalogarle per caratteristiche o per settore di vendita riferito all'utenza che le comprerà. Sono le videocamere consumer anche dette portatili, compatte, handycam. Hanno schede tecniche di tutto rispetto e funzionalità degne del nome. Saltano agli occhi per le piccole dimensioni, talvolta sono innovative e avanguardiste. Hanno un prezzo di accesso concorrenziale e agevole che consente a molti neofiti di accostarsi al prodotto.

In tutto e per tutto ricalcano le ovvie impostazioni delle videocamere: ottica, sensori, processori, mirino, monitor ecc... Le ridotte dimensioni cui devono necessariamente contraddistinguerle le porta ad adattare tutti i componenti con le influenze del caso sulla resa video. Così, se chi le acquista è un utente del tipo registro e rivedo, perchè la userà per un annetto, tempo di una vacanza o che gli cresca un figlio, si rivelerà perfetta. Per tutti gli altri, operatori con un po più di pretese e giudizio critico, ben capiranno che un obiettivo piccolo è miope e crea video poco luminosi e meno definiti o cromatici, accentuati dall'abbianamento con sensori video da 1/5" (se non più piccoli) che fossero anche tre (solitamente è uno solo) nulla cambia. Ad ogni ripresa, non c'è stabilizzatore ottico o digitale che tenga: si balla solo per spostare le dita sulla leva dello zoom o per pigiare il tasto rec.

E che sia fornita di ghiere ed ulteriori tasti di controllo manuali, adesivi "full HD" e acronimi vari ricalcanti le videocamere prosumer, è solo fumo negli occhi. La sostanza è sempre quella.
Potranno dirne bene all'infinito e sarei ingiusto nel non riconoscere i meriti di macchine così piccole eppure performanti, ma non saranno mai videocamere.
E' il caso della panasonic HDC HS100 onore al merito, alle prestazioni, ma tutto rapportato alle pari segmento sul mercato, cui questa ha qualcosa in più, ma non è un anello mancante posto tra consumer e prosumer, semplicemente una costosa portatile. Un ibrido che consente video e foto di buona qualità negli standard più diffusi. Nulla di più
E ancor si sente, visto l'andazzo economico, la mancanza di un reale segmento di congiunzione tra soluzioni ibride dal costo accessibile e avanzate semi professionali. Esempi di camcorder con soluzioni innovative e corpi macchine pari alle prosumer ma leggere nel peso e nel prezzo. Ha provato sony con la FX1000 o panasonic hmc151. Il prezzo e le caratteristiche non hanno agevolato e comunque per svariati motivi sono ancora distanti dal prototipo di tale segmento.
Peso non inferiore ai 1400g e non sopra ai 1700g - costo non oltre i 2500eu - standard innovativi tapeless - corpo macchina/ottica/sensori/dimensioni ricalcanti quelli prosumer ma in una scala inferiore - abbinamento di soluzioni amatoriali efficaci e nuovi con le consolidate regolazioni manuali di base.

mercoledì, dicembre 03, 2008

hpx171 prezzo di vendita


Una panoramica in rete per cercare raffronti di prezzo sul nuovo camcorder P2 di panasonic per scoprire l'enorme differenza di prezzo tra rivenditori europei.

A parità di camcorder si passa da una media di 4100 € tra i rivenditori italiani a 3420 € di quelli inglesi o tedeschi.

Anche con i kit la situazione non migliora: 6000€ circa per dotarsi di videocamera + 2 schede P2 da 32Gb mentre in europa si portano a casa con meno di 5000 €

Riflettendo sarebbero prezzi anche più consoni al livello qualitativo del camcorder e la dotazione dei supporti non costringerebbe a svenarsi.

Siamo alle solite, in italia anche in tempo di recessione il rivenditore vuole sempre farci una buona ricarica...?

Sky, aumento tassazione PayTV non solo una scelta economica


L'ennesima dimostrazione di chi non ha il polso della vita quotidiana, non comprendendo che chi si è rivolto a sky lo ha fatto sentendo la necessità di avere una televisione completa e adeguatasi ai tempi.

Quel che resta oggi nel ns paese in termini di programmazione e palinsesti Tv è chiaro a tutti: il nulla.

Una tv di stato che non c'è e si perde nella politica. Tv commerciali a servizio della proprietà e con esili trasmissioni ripetute fino all'ossessione. Non c'è sperimentazione, cambi di figure ed adeguamenti tecnologico innovativi.

Perciò sky, una tv di coscienza troppo indipendente, in grado di aprire gli occhi allo spettatore di quel che accade nel resto del mondo, che non benda gli occhi dello spettatore dietro melanconiche talk show di terza fascia con rappresentanti sottosviluppati a condurre e a partecipare.

Sperimentazioni di nuovi standard (l'unica a contemplare l'alta definzione in italia), nuovi volti tv, giovani rampanti. Autori bravi di casa nostra, impiegati per trasmissioni innovative e un grosso numero di abili tecnici ed impiegati più o meno specializzati cui l'azienda ha offerto un lavoro.

Non dimentichiamoci che sostanzialmente è un investimento di capitali esteri nella ns. italia, fenomeno cui assistiamo sempre meno per colpa della diffidenza nei ns confronti.

Una tv che comincia a dare fastidio, che fa informazione e la sa fare bene, dal mondo pallonaro fino alla cronaca 24h su 24h, poco controllabile, meno politicizzata??