sabato, gennaio 10, 2009

videocamere: anteprime e auspici del 2009


Nel mondo dell'automobile esistono le citycar, le utilitarie e medio segmento. C'è l'automobilista che non sentendone l'esigenza sceglie e mantiene la sua citycar al pari dell'utente che per contenimento costi resterà fedele alle utilitarie o comunque alle 4 posti - entro un certo limite di costo e performance. Il più fortunato mai vorrà nemmeno valutare tali fasce andando subito alle successive, più performanti. 
Seppur ben mascherato nel video non è diversa la situazione: ci offrono macchine consumer, compatte prosumer e videocamere professionali. Le prime sono per tutti e il loro prezzo/qualità è lineare, sincero, talvolta anche superiore alle aspettative per risultati che solo qualche anno fa non si sarebbero immaginati.
Le compatte prosumer sono le più difficili da giudicare e valutare. Camcorder cui ci rivolge per maggiori esigenze e accessibilità di prezzo. Spesso però a tanto spendere non offrono pari sostanza se non attraverso maniacali correzioni e settaggi con impiego di tempo e accessori >ulteriori spese. Ne sono esempio molte soluzioni low budget in tv made in Italy - specie sul satellite - con risultati poco felici (immagini buie, grigiastre, dominanti, attrezzature e stativi fai da te). L'alta definizione con i limiti di sbocco distributivo legati alla mancata diffusione del formato, specie in ambito televisivo, ha maggiormente amplificato questi limiti.
Verità celate, camcorder incompleti, prezzi tutto sommato elevati se si pensa che ad un esborso di 5000eu e oltre, pur non portando a casa la completezza prestazionale e una scelta definitiva.

Svariati codec, risoluzioni hd, tanto fumo poca differenza, proposte commerciali che vedono spallari di corpo a celare un hardware da videocamera vinta con punti benzina, macchine equilibrate con ottiche e sensori "miopi" o viceversa, codec ad imbuto che strozzano la qualità dei ns video.

La fascia di compatte prosumer dovrebbe prevederne l'uso prevalente in situazioni estemporanee, non in studi scenografici, offrendo immediata qualità senza ricorrere a settaggi, accessori cinema costosi o direttori della fotografia a supporto. Diversamente vorrebbe dire disporre di più budget ed optare per videocamere più prestazionali  (videocamere SD/HD spallari, sensori 2/3" e ottiche personalizzabili performanti).

Pur col dovuto riconoscimento per quanto offerto oggi da ogni videocamera degna del nome rispetto al solo recente passato,
il mio auspicio è che quanto proposto da RED in un cinema digitale di nicchia, veda applicazione in un mercato di prosumer compatte configurabili per altre major.

Come avviene per la scelta di un computer, la messa a disposizione di una serie di combinazioni di componenti hardware e ottiche, con una base di spesa dai  2000/2500 euro per prestazioni hd di base, fino ai 10.000eu per chi volesse osare tanto con sensori da 2/3" e ottiche adeguate. Purchè a questa evoluzione di prezzo corrisponda una percepibile evoluzione prestazionale e qualitativa.
Non si pretende la personalizzazione o costruzione su misura, solo una serie di opzioni che oggi nessuna prosumer è completamente in grado di fornire o nel quale non troviamo soddisfazione: pensate alla EX1 sony > ottime ottiche, dubbio codec e compressione video, oppure panasonic hpx171 ottimo codec sensori e ottiche discutibili. 
In sostanza un telaio comune nell'aspetto (come può essere la case di un pc)  con la scelta della misura dei sensori (1/3"-1/2"-2/3") e ottiche intercambiabili da quelle più economiche fino a quelle cine.

Un banale esempio i display lcd, alcune marche offrono adeguata risoluzione per macchine hd altre restano con risoluzioni inferiori, basse. Ma il costo resta invariato: il secondo non costa meno del primo. 
Quanto auspicato sopra ci permetterebbe di sceglierne dimensioni (come si fa per il monitor di un pc) e resa, o addirittura di non volerlo se ci basta un viewfinder  (o mirino) e vogliamo investire i soldi di un lcd in altre caratteristiche.

A completamento, soluzioni aggiornate, maggior ergonomia, disposizioni controlli e tasti a portata di dito come in fotografia (reflex) con un jog dial a controllo in display delle principali funzioni. 
Rinnovamento nei software di controllo operativo e soprattutto dei corpi macchina invariati negli ultimi decenni (in linea estetica ed user friendly macchine consumer), con una linea ergonomica dei telai in aiuto alla maneggevolezza e alla stabile impugnatura. 

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