venerdì, gennaio 23, 2009

Video sharing in alta definizione


Risaputo Youtube ha allargato i propri orizzonti: i video caricati se conformi ad idonea risoluzione sono visibili in alta definizione. Tradotto la qualità dei ns video non risulta più fumosa e opaca, ma cristallina e piacevole. La contraddizione di Youtube rispetto ad altri siti gemelli (vedi Vimeo), sta nel mantenere abbinate due differenti standard per lo stesso video. Quello tradizionale - ora anamorfico 16/9 - è ancora scarso nella qualità offerta in riproduzione.

Siti come Vimeo quando non rilevano la risoluzione HD mantengono un SD con qualità elevata, senza ulteriori moritificanti compressioni. Youtube ancora non lo fa o non lo può fare.

Resta comune per tutti i siti di video sharing HD la velocità di connessione, che in un paese come il nostro dove il flusso dati scaricato non è mai costante (anche per le connessioni più veloci), la produzione di video a scatti o con frequenti pause, facendo perdere molto gusto nella fruizione di questi video.
Altra considerazione il giro di vite sui contenuti musicali. Giusta rivendicazione dei diritti di terzi che piano piano si ripropongono però nel servizio di Audio Swap, con musica disponibile sempre più di qualità e conosciuta. Unico limite: l'audio viene totalmente sostituito, quindi non si sente il sonoro originale, suoni di fondo o intermezzi di commento.

lunedì, gennaio 19, 2009

camcorder compatto JVC GY-HM100U


JVC presenta in anteprima un nuovo modello che si presume in uscita per la primavera 2009. Registrazione su SD card in formato quicktime (con limiti e vantaggi del caso). Rimandando al link sopra gli aspetti tecnici/prestazionali, è apprezzabile lo sforzo di offrire in misure contenute (da camcorder portatile) ergonomia e caratteristiche ispirate ad un livello superiore.

Innovazione e adattamento alle esigenze della fascia consumer che non si accontenta delle solite camerine ibride multimediali.
E se tecnicamente ci sono limiti (dalla compressione GOP mpeg2 al bit-rate) come pregi (risoluzione fino a 1080/25p e 720/50p), merita spazio e riconoscimento chi opta per scelte commerciali sensate.

venerdì, gennaio 16, 2009

adattatore 35mm su Panasonic hpx171


Video guida interessante per capire come un camcorder compatto prosumer possa "vestirsi" da cinepresa. Soluzione usata nelle produzioni video low budget che lascia sempre il dubbio sulla reale convenienza dell'operazione rapportata al risultato ottenuto. Allo stesso modo una conferma di quanto certi camcorder dal costo di oltre 5000euro non siano "chiavi in mano" per l'ottenimento immediato di risultati convincenti e idonei al broadcast.

sabato, gennaio 10, 2009

videocamere: anteprime e auspici del 2009


Nel mondo dell'automobile esistono le citycar, le utilitarie e medio segmento. C'è l'automobilista che non sentendone l'esigenza sceglie e mantiene la sua citycar al pari dell'utente che per contenimento costi resterà fedele alle utilitarie o comunque alle 4 posti - entro un certo limite di costo e performance. Il più fortunato mai vorrà nemmeno valutare tali fasce andando subito alle successive, più performanti. 
Seppur ben mascherato nel video non è diversa la situazione: ci offrono macchine consumer, compatte prosumer e videocamere professionali. Le prime sono per tutti e il loro prezzo/qualità è lineare, sincero, talvolta anche superiore alle aspettative per risultati che solo qualche anno fa non si sarebbero immaginati.
Le compatte prosumer sono le più difficili da giudicare e valutare. Camcorder cui ci rivolge per maggiori esigenze e accessibilità di prezzo. Spesso però a tanto spendere non offrono pari sostanza se non attraverso maniacali correzioni e settaggi con impiego di tempo e accessori >ulteriori spese. Ne sono esempio molte soluzioni low budget in tv made in Italy - specie sul satellite - con risultati poco felici (immagini buie, grigiastre, dominanti, attrezzature e stativi fai da te). L'alta definizione con i limiti di sbocco distributivo legati alla mancata diffusione del formato, specie in ambito televisivo, ha maggiormente amplificato questi limiti.
Verità celate, camcorder incompleti, prezzi tutto sommato elevati se si pensa che ad un esborso di 5000eu e oltre, pur non portando a casa la completezza prestazionale e una scelta definitiva.

Svariati codec, risoluzioni hd, tanto fumo poca differenza, proposte commerciali che vedono spallari di corpo a celare un hardware da videocamera vinta con punti benzina, macchine equilibrate con ottiche e sensori "miopi" o viceversa, codec ad imbuto che strozzano la qualità dei ns video.

La fascia di compatte prosumer dovrebbe prevederne l'uso prevalente in situazioni estemporanee, non in studi scenografici, offrendo immediata qualità senza ricorrere a settaggi, accessori cinema costosi o direttori della fotografia a supporto. Diversamente vorrebbe dire disporre di più budget ed optare per videocamere più prestazionali  (videocamere SD/HD spallari, sensori 2/3" e ottiche personalizzabili performanti).

Pur col dovuto riconoscimento per quanto offerto oggi da ogni videocamera degna del nome rispetto al solo recente passato,
il mio auspicio è che quanto proposto da RED in un cinema digitale di nicchia, veda applicazione in un mercato di prosumer compatte configurabili per altre major.

Come avviene per la scelta di un computer, la messa a disposizione di una serie di combinazioni di componenti hardware e ottiche, con una base di spesa dai  2000/2500 euro per prestazioni hd di base, fino ai 10.000eu per chi volesse osare tanto con sensori da 2/3" e ottiche adeguate. Purchè a questa evoluzione di prezzo corrisponda una percepibile evoluzione prestazionale e qualitativa.
Non si pretende la personalizzazione o costruzione su misura, solo una serie di opzioni che oggi nessuna prosumer è completamente in grado di fornire o nel quale non troviamo soddisfazione: pensate alla EX1 sony > ottime ottiche, dubbio codec e compressione video, oppure panasonic hpx171 ottimo codec sensori e ottiche discutibili. 
In sostanza un telaio comune nell'aspetto (come può essere la case di un pc)  con la scelta della misura dei sensori (1/3"-1/2"-2/3") e ottiche intercambiabili da quelle più economiche fino a quelle cine.

Un banale esempio i display lcd, alcune marche offrono adeguata risoluzione per macchine hd altre restano con risoluzioni inferiori, basse. Ma il costo resta invariato: il secondo non costa meno del primo. 
Quanto auspicato sopra ci permetterebbe di sceglierne dimensioni (come si fa per il monitor di un pc) e resa, o addirittura di non volerlo se ci basta un viewfinder  (o mirino) e vogliamo investire i soldi di un lcd in altre caratteristiche.

A completamento, soluzioni aggiornate, maggior ergonomia, disposizioni controlli e tasti a portata di dito come in fotografia (reflex) con un jog dial a controllo in display delle principali funzioni. 
Rinnovamento nei software di controllo operativo e soprattutto dei corpi macchina invariati negli ultimi decenni (in linea estetica ed user friendly macchine consumer), con una linea ergonomica dei telai in aiuto alla maneggevolezza e alla stabile impugnatura. 

domenica, gennaio 04, 2009

test HPX171 panasonic P2



dopo aver letto e scritto tanto sul codec DVCPROHD e sulle schede P2, in un sul colpo ho potuto testare entrambi sulla nuova Panasonic HPX171 

Elenco di seguito un insieme di impressioni così come annotate durante l'uso in registrazione e post produzione, suddivise per argomenti. Al termine le considerazioni finali che daranno seguito a successivi post considerativi. 


- menu ed user friendly: 

il detto "ad ognuno il suo", mai è più adatto alla circostanza: abituato ad operare con videocamere sony, dopo molti anni mi riaccosto a panasonic. Il cambio è notevole e sarebbe 

ingiusto giudicare quale sia meglio l'uno o l'altro, poichè giudizio personale. 

Mi limito a rilevare ancora una volta la distribuzione di tasti e regolazioni poco accessibili in ripresa e confezionati per un uso della macchina su cavalletto. L'abbinamento di zoom motorizzato con spostamento automatico della ghiera sull'obiettivo ne ostacola la stabile impugnatura: non si sa dove mettere la mano sinistra. Altro dicasi per il tasto MODE. 

Panasonic non prevede l'uso della leva di accensione per la scelta modalità rec o vcr. Limitata al rec, rimanda le funzioni post produttive e di revisione a detto tasto. Poco sensibile alla pressione, ostacola la connessione firewire celandone l'accessibiltà solo con una continua pressione dello stesso. Non si può scegliere la lingua del menu tra i settaggi, resta solo quella inglese. Inserire la copertura dell'obiettivo nel paraluce avrebbe giovato rispetto ad un enorme tappo (pari alla sezione del paraluce) che spesso si lascia a casa per non trasportarlo durante le riprese. 


- Telaio 

Il bilanciamento senza scheda P2 e batteria è perfetto, con la seconda la macchina propende verso il retro, ma rimane ben controllabile. Il peso è equo per la fascia di camcorder e le 

corte misure la rendono trasportabile senza fatica. L'assemblaggio e i materiali impiegati sono migliori che nel modello avccam hmc151. La qualità è palapabile i tasti stabili. 


- schede P2 

cuore e curiosità principale per questo sistema tapeless, panasonic dedica poca attenzione. Nelle istruzioni cartacee (guida rapida, anche troppo), così come nel file pdf in bundle, la 

sezione di funzionamento informatico, per questo tipo di camcorder meriterebbe più attenzione e approfondimento. Un'adeguata informazione e presentazione delle schede P2 

aiuterebbe. 

Nell'uso si rivelano rapide ed efficaci, prive di bug, reattive a rapidi REC and STOP rispetto al nastro o alle registrazioni su HDD. 


- display e mirino 

panasonic non abbonda in risoluzione e grandezza. Rispetto a modelli pari di altre marche il display sembra "monco" e il mirino miope. Su un camcorder di questo livello panasonic 

poteva fare uno sforzo in più. Ottime le informazioni di funzionamento e regolazioni. Stessa cosa dicasi per la gestione dei metadata (clip), nominabili, verificabili, leggibili, catalogabili. 


- codec e standard 

non mi dilungo sui meriti del codec DVCPROHD. Esalto invece la duttilità della camera ad operare in tutti i formati dello scibile video. In SD come in HD permettendo il cambio di settaggio tra una ripresa e l'altra sulla stessa scheda P2. In quaunque momento, secondo esigenze, si può registrare una clip a 1080i o 1080p o 720p o 576 ecc... DV, DVCpro, DVCproHD tutto sulla stessa carta. 

Le soluzioni migliori si hanno a 1280x720 25p con frame rate variabili. Non ci sono artefatti di compressione, pixel in esubero. L'immagine è pulita e priva di esagerata saturazione o di colori inverosimili. 


- workflow editing NLE 

il rapporto con sistemi NLE ed il mio workflow apple (notebook-camera) è stato immediatamente semplice. Ad esclusione del trovare il tasto MODE nascosto (vedi precedenti considerazioni). Con cavo firewire e il camcorder a fungere da lettore scheda P2, importare le clip in progetto FCP è un attimo. 

Spesso nei benefici dei sistemi tapeless si legge la "velocità di importazione". Non è tutto vero perchè questa varia in funzione alla dimensione della clip. Con settaggi avanzati questa può durare il doppio dei minuti registrati. Falso pensare che 10 minuti di registrazione equivalgano a pari di importazione o addirittura inferiori. 

Il piano di lavoro e l'editing con la risoluzione 720p ricorda il vecchio DV. Semplice, rapida elaborazione e rendering, agevole esportazione ed archiviazione. Tempi inferiori ad avchd e hdv. 

Bello scoprire il montaggio in clip intraframe progressive, con tagli netti, puliti ed ottenimento di effetti slow motion allo stato dell'arte. L'archiviazione attraverso Media Manager in FCP è rapida e indolore, senza rischi di perdita dati. Consigliabile comunque non cancellare i dati nella P2 fino alla chiusura del progetto archiviato. 


- batteria 

qui il limite è più nella durata delle schede, perchè i miei 30min garantiti da una P2 a 32gb la batteria li copre fino a doppiarli e permetterti di lavorare ancora in post produzione. Instancabile. 

Tempi di ricarica lunghi. Peccato per la mancata indicazione (o stima) di residuo carica in minuti o percentuale (tipo infolithium sony). Solo indicatore a display dello stato di carica. 

Una settimana di prove ed esperimenti per apprezzare questa macchina e la sua tecnologia. Effetti e risultati ottimi seppur non straordinari rispetto ad antagoniste in commercio.

 

Come premesso il giudizio si ferma qui, perchè considerazioni se ne possono fare all'infinito, cominciando dal fatto che per tale esborso economico è innegabile aspettarsi di più, con maggior attenzioni in molti aspetti e una qualità da cinema. 

Invece la buona qualità video, inalterabile, resistente a trasformazioni e compressioni, ma che necessità di un occhio scientifico per riconoscerlo da video ottenuto con camcorder anche meno costosi e sofisticati. Per oltre 6000euro ci si vorrebbe discostare di molto da altre videocamere, la hpx171 lo fa ma solo nei settaggi più avanzati e solitamente meno usati. Opta per la riconferma dei telai già su altri modelli passati e non sono evidenti studi su migliorie funzionali aggiornate ai ns tempi. 

La soluzione? Non c'è rimedio in questa fascia di compatte, perchè in un modo o nell'altro tutte hanno un punto debole o se vogliamo di compromesso. Nel rispetto delle dimensioni, del peso, del prezzo (elevato), qualcosa si deve levare. Sony ad es. ha scelto vie più prestazionali nelle ottiche ma perde nel codec video.

Probabilmente ottiche più performanti o sensori ancora più prestazionali, avrebbero aiutato, ma che macchina sarebbe uscita e a che prezzo?? 

E' il concetto e l'inquadramento commerciale dei camcorder compatti prosumer che deve essere rivisto, sulla falsa riga di quanto fatto da RED nel cinema digitale. 


Proprio su questi aspetti concentrerò futuri post.

venerdì, gennaio 02, 2009

come importare nei computer video da camcorder tapeless

non è un'operazione complicata purchè al pari della videocamera di cui disponete sia stato aggiornato anche computer e software NLE.
Mi riferisco e spiego come operare in apple con un mac e software FCP e iMovie nelle più recenti release.
Oltre ai tutorial video che potete consultare sotto, mi limito a ricordare che tutte le videocamere ultracompatte consumer avchd che registrino su hard disk o scheda di memoria, necessitano di collegamento usb. Per camcorder prosumer tapeless è prevista la più veloce firewire.
La videocamera si usa come lettore e sconsiglio di trasferire anticipatamente cartelle e file da quelle consultabili sulla macchina.
-Prima connettete il camcorder alle porte del mac e poi lo accendete. 
-Sul camcorder avverrà richiesta conferma operazione e sul desktop apparira una nuova icona "no name". 
-Accedete ora al software editing. In Final Cut Pro dovete andare sul menu File > log & transfer
- in iMovie la finestra di anteprima clip si apre in automatico, il vs camcorder è stato riconosciuto.

Ribadisco ancora, non pensate di poter aprire la cartella del camcorder e di accedere alle clip come si fa in fotografia. 
Passate sempre attraverso videocamera e software che vi serviranno anche per le utili operazioni di archiviazione.
Nel video trovate tutorial effettuato con una sony HDR-SR12 avchd.