
Le schede tecniche dei camcorder nei manuali, nei siti ufficiali e nella stampa specializzata, pongono in evidenza il numero di sensori, la dimensione in pollici e la risoluzione in megapixel per singolo sensore.
Quest'ultimo parametro, se indicato, è il risultato della moltiplicazione di altezza e larghezza dei pixel di ogni sensore. La classica dicitura: "3 sensori ccd da 1/3" per 1,07 megapixel".
Con maggior semplicità e trasparenza si renderebbe utile servizio all'utenza, indicare direttamente gli elementi effettivi dell'immagine (O) x (V) catturati dai sensori, permettendo di capire come sia raggiunta la dimensione dei ns video in alta definizione.
Sono pochissimi i modelli di camcorder ad avere risoluzioni native per i propri standard: accadeva un tempo con Canon nei modelli SD (XL1) ora con Sony per la full HD 1920x1080 (PMW Ex1-Ex3).
Una dritta per comprendere e meglio raffrontare differenti modelli è considerare che la full HD acquisita nativamente in un camcorder è accertabile da una risoluzione garantita in 2Megapixel (1920x1080=2.073 milioni di pixel), per un camcorder HDV 1,5 megapixel (1440x1080=1.555 milioni di pixel).
Nella fascia prosumer compatti la media è di circa 1,07 megapixel, talvolta anche più bassa (vedi panasonic). E' bene però conoscere quanta differenza/margine esista tra l'immagine catturata e quella registrata, resa disponibile nei ns filmati conforme allo standard d'appartanenza del camcorder. Non sarà solo oro avere sensori nativi e molto dipenderà dall'ottica e dalle componenti hardware abbinate. Per questo molte case scelgono sensori piccoli ed elaborazione digitale dell'immagine.
Che preferiate l'una o l'altra soluzione è una vs. scelta, ma ora almeno abbiamo un parametro in più per giudicare un camcorder.